![]() La sede della Regione Lazio |
– Dal 14 febbraio si ferma il servizio di call center Recup della Regione.
Giovedì in tutto il Lazio i centralini per prenotare a livello regionale le visite nelle Asl e negli ospedali resteranno muti.
La cooperativa Capodarco che gestice il servizio per conto della Regione ha deciso di staccare la spina, oltre 700 lavoratori rischiano la mobilità.
“Dal 14 febbraio – ha detto Maurizio Marotta, presidente della cooperativa sociale integrata Capodarco – il servizio Recup si ferma causando l’impossibilità di effettuare ogni sorta di prenotazione sanitaria telefonica al numero verde 803333. Da oltre 13 anni, gestisce per conto della Lait spa della Regione Lazio il servizio di prenotazione sanitaria Recup. Oltre 700 i soci lavoratori coinvolti direttamente nel servizio Recup che rischiano la mobilità a causa dei gravissimi ritardi di pagamento. 300 di questi operatori a rischio sono persone con disabilità anche grave”.
Dalla parte dei lavoratori i sindacati. “Esprimiamo forte preoccupazione per le sorti dei lavoratori del call center Recup – dicono dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e Alessio Paterra, rsa Ugl Sanità di Capodarco -, che si trovano ancora una volta a pagare lo scotto del continuo rimpallo di responsabilità tra le parti interessate e del rinvio degli interventi necessari per risolvere la vertenza”.
La Uil Fpl di Roma ha convocato una manifestazione che si svolgerà sotto la sede della giunta regionale del Lazio venerdi 15 febbraio dalle ore 10 alle ore 13. “Nonostante le rassicurazioni – dichiara, in una nota, il segretario provinciale della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici. – che sono giunte alla nostra sigla sindacale da alcuni dirigenti regionali, la giunta non si è riunita”.
Dalla Regione però buttano acqua sul fuoco: “Precisiamo che la questione sollevata sarà risolta nei prossimi giorni, come è ben noto ai dirigenti della cooperativa di Capodarco”.
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