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Viterbo - Consiglio comunale - Scontro tra l'assessore e Ricci (Pd) sulle mense scolastiche - Previsto taglio di 80mila pasti l'anno

“Fattorini tolga il disturbo”

di Giuseppe Ferlicca
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L'assessore Massimo Fattorini

Massimo Fattorini

Alvaro Ricci (Pd)

– Il pasticcio è servito. A cucinarlo, l’assessore Massimo Fattorini, secondo Alvaro Ricci (Pd).

Tra i due ieri in consiglio comunale è stato scontro a viso aperto sull’appalto delle mense scolastiche per il prossimo anno. Che ancora non c’è.

Servono otto mesi per l’aggiudicazione, trattandosi di una gara europea e per il consigliere democratico, siamo fuori tempo massimo e tutto perché l’assessore si è “dimenticato” di adeguare la somma necessaria in bilancio, da quattro a oltre cinque milioni.

“Ecco perché – osserva Ricci – gli uffici non provvedo a pubblicare il bando. Per risolvere il pasticcio prima l’assessore ha detto che avrebbe aumentato il costo dei buoni, adesso ci spiega che ridurrà il numero di pasti serviti, per rimanere nella cifra stanziata.

Ma come li farà questi tagli, non essendoci tagli demografici?”. Anche perché la riduzione non è da poco. Per non modificare i prezzi a base d’asta, ci sarà un taglio da 80mila pasti l’anno, da 265mila a 185mila. Qualcuno rimarrà a dieta.

Ce n’è abbastanza. “Non sa quello che dice – spiega Ricci rivolto a Fattorini – ci faccia il piacere, tolga il disturbo.

Sta mettendo una pezza a una vicenda che riguarda tante famiglie viterbesi”. Non la pensa così l’assessore, aiutato a quanto pare, dalla crisi economica.

“Molte famiglie – osserva l’assessore – non fanno mangiare i figli alla mensa, quindi possiamo ridurre il numero di pasti e rientrare nei quattro milioni, io sono estremamente scandalizzato invece per il lavoro che si fa nelle commissioni. Questo bando è approdato in commissione da un anno e mezzo. Si discute e poi non si vota, rimandando tutto al consiglio comunale. In questa consigliatura le commissioni non sono servite a niente, solo a finire sui giornali. Comunque la delibera è pronta e a giorni partirà”.

Maurizio Tofani (Udc), invece, chiede lumi su un mercatino per il quale sarebbe stata richiesta autorizzazione al Comune e che dovrebbe svolgersi all’orto botanico. “Se l’ateneo organizza l’appuntamento, nulla da dire – osserva – ma se un luogo così di pregio viene dato in affitto per far svolgere simili iniziative, forse è il caso di discuterne”.

La discussione ieri è poi planata sull’aeroporto che non c’è. Ma visto che siamo in campagna elettorale, Alvaro Ricci ha una speranza: “Chissà che Berlusconi non ci restituisca oltre all’Imu, pure l’aeroporto”.

Giuseppe Ferlicca


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13 febbraio, 2013

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