![]() Alessandra Terrosi |
![]() Il candidato Claudio Taglia |
![]() Alessandro Mazzoli a Vetralla |
Alessandra Terrosi: futuro sostenibile e Green economy
Riceviamo e pubblichiamo – Green Economy e futuro sostenibile sono due fattori fondamentali per la tutela e la salvaguardia dell’uomo e del pianeta, due elementi principali che Alessandra Terrosi, candidata del Pd nel collegio Lazio due intende portare avanti, mettendoli come dei punti chiave della sua campagna elettorale.
Il tema della green economy è una vera e propria risorsa da attuare in tempi di crisi, un settore che può risollevare e toccare un insieme di temi come per esempio il lavoro, l’agricoltura e la tutela dell’ambiente.
Quando si parla di green economy si parla appunto di energia verde, un modello di un nuovo sviluppo economico che oltre ai benefici dell’aumento del prodotto interno lordo, prende in considerazione anche l’impatto ambientale.
La suddetta analisi propone delle soluzioni molto concrete, misure economiche, tecnologiche, legislative, di educazione pubblica, fattori fondamentali che servono per ridurre il consumo di energia, di risorse e danni ambientali, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e la riduzione dell’inquinamento locale e globale, fino ad arrivare all’istituzione di una vera e propria economia sostenibile a scala globale, servendosi prevalentemente di risorse rinnovabili come l’energia solare, l’energia eolica e l’energia idraulica, evitando così quelli che sono gli sprechi di importanti risorse economiche.
Inoltre l’energia verde è tutta basata sull’energia rinnovabile per sostituire quelli che sono i combustibili fossili. La Green Economy è in grado di assicurare una crescita economica e di ridurre l’inquinamento, il riscaldamento globale e allo stesso tempo il degrado ambientale.
È proprio questo uno dei punti che la candidata ha scelto di sostenere, un’idea innovativa e futura, motivo di crescita e di sviluppo territoriale, per produrre in modo sostenibile senza penalizzare le generazioni future e per ridurre al minimo le conseguenze dell’inquinamento sulla salute dell’uomo.
Un punto forte del programma di Alessandra Terrosi che rappresenta una chiara scelta di cambiamento e modernità.
Ufficio stampa Alessandra Terrosi
Ingegneri e architetti, Bartoletti (Mir) sottoscrive l’appello di Salva Inarcassa
Riceviamo e pubblichiamo – Umiliati dall’abolizione delle tariffe minime, estenuati dalla mancanza di regolamentazione delle competenze, in un mercato sempre più ostile all’esercizio delle libere professioni, Architetti e Ingegneri rivolgono appelli pubblici ai candidati affinché, finalmente, anche le loro istanze vengano ascoltate.
Sottoscrivo l’appello di SalvaInarcassa: da libero professionista ben comprende i disagi e le storture che la maggior parte liberi professionisti italiani è costretta a subire.
Nel mio programma, qualora eletto, porterò avanti instancabilmente le istanze dei liberi professionisti, risorsa economica e culturale per il Paese, non demoni da combattere a suon di liberalizzazioni.
La difesa e tutela del cittadino passa anche per l’equo riconoscimento del valore del lavoro e per la promozione della qualità.
Giovanni Bartoletti
Candidato del Mir al Senato nella Circoscrizione Lazio1
Sel: “Serve promuovere l’agricoltura sociale”
Riceviamo e pubblichiamo – Domani, 14 febbraio, alle 18, alla Fattoria di Alice (str. Tuscanese) si terrà un incontro tra alcuni candidati di Sel alle elezioni regionali e politiche e varie realtà locali impegnate con esperienze di agricoltura sociale o nel contesto dell’agricoltura multifunzionale.
L’agricoltura sociale attiene a quelle pratiche che utilizzano le attività agricole per generare benefici inclusivi e promuovere l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati e a rischio di nonché lo sviluppo e la coesione sociale delle comunità locali.
Come descritto nel testo della proposta di legge che proprio Sel ha avanzato nella presente legislatura, è improcrastinabile un intervento per la promozione dell’agricoltura sociale, affermando la necessità di estendere la rete dei servizi innovativi a supporto dei soggetti svantaggiati, delle famiglie e delle istituzioni scolastiche, contrastando così la politica dei tagli ai servizi sociali e cogliendo le grandi opportunità che offre l’agricoltura multifunzionale.
Il testo contiene la proposta di estensione a tutti gli operatori svantaggiati impiegati degli sgravi contributivi già in vigore per la cooperazione sociale, l’attribuzione di una priorità nell’assegnazione di terreni demaniali e immobili confiscati alla criminalità alle fattorie sociali, e l’istituzione di un osservatorio nazionale al ministero delle Politiche agricole per il monitoraggio e la diffusione delle migliori pratiche.
Nelle aree rurali l’agricoltura sociale consente di ovviare ai limiti sociali dello sviluppo e alla crisi dei servizi che rende questi territori sempre più difficili da abitare, per nuove e vecchie generazioni, con vincoli crescenti per la permanenza e lo sviluppo delle attività economiche.
Questo è il caso della provincia di Viterbo, una realtà con il pil agricolo tra i più alti d’Italia e dove proprio la riqualificazione polifunzionale delle aziende – in questo momento di crisi del settore – può innescare un nuovo processo di ripresa economico e sociale.
Saranno presenti Francesco Berni, candidato alle regionali del Lazio, Umberto Cinalli, candidato alla Camera nel collegio Lazio 2 e Loredana De Petris, candidata con Sel al Senato nel Lazio e responsabile delle politiche agricole del partito.
A seguire, sempre alla Fattoria di Alice, una cena si sostegno alla campagna elettorale. Per informazioni e prenoitazioni 338.4356568.
Sel Viterbo
Gli incontri del comitato Fare per fermare il declino
Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta lunedi 11 febbraio alle 18 all’hotel Villa Sofia una riunione operativa sulla campagna elettorale, dal comitato “ Fare per fermare il declino” di Oscar Giannino.
Erano presenti il candidato alla camera Pietro Menichini e il candidato alla regione Lazio Francesco Stefani, con esponenti dell’imprenditoria delle imprese e delle professioni, di Viterbo, Tarquinia, Civita Castellana, Montefiascone, Nepi, Bolsena, Monterosi, Blera e Castel Sant’Elia.
E’ stata l’occasione per proporre idee, avanzare suggerimenti e interventi da intraprendere sul territorio.
Un impegno rivolto a una politica del territorio, trasporti e mobilità
· Ai centri storici: turismo e possibilità di rilancio, con progetti specifici e nuovi per le nostre imprese
· Alle professioni
· Alle politiche sociali: per i giovani e gli anziani
· Sanità: unità locali ambulatoriali
· Politica per la casa
· Lotta alla criminalità
Si è poi lavorato alla presentazione dei nostri candidati locali: alla camera e alla regione Lazio 1 e 2 che saranno presenti all’evento che si terrà nella stessa location all’hotel villa Sofia lunedi 18 febbraio alle 18 (evento daconfermare con una prossima comunicazione).
Il candidato a: Lazio 1 Riccardo Gallo, Lazio 2 Cristina Pianura, al senato Ezio Bussoletti e Regione Lazio Alessandra Baldassarri.
Comitato Viterbo e provincia Fare per fermare il declino
L’ex sottosegretario Pdl Andrea Augello nella Tuscia
La campagna elettorale è alle battute decisive e domani, 14 febbraio, Andrea Augello ex sottosegretario alla funzione pubblica e già assessore regionale al Bilancio della giunta Storace, sarà nella Tuscia.
Il primo appuntamento è programmato alle 16, a Civitella d’Agliano, al Palazzo della Cultura. Successivamente, alle 18.30, Augello sarà a Sutri, in viale Marconi 23.
Questi due appuntamenti rappresentano l’occasione per un confronto con i cittadini della Tuscia, alle prese con una crisi che sembra non voler abbandonare il nostro territorio.
L’arrivo di Augello, peraltro, darà nuovo impulso alla campagna elettorale del Pdl nel Viterbese.
La rimonta, infatti, appare possibile sia a livello nazionale che regionale e l’obiettivo di Augello è quello di sensibilizzare militanti e semplici cittadini sugli importanti obiettivi indicati dal programma del centrodestra: meno tasse e restituzione dell’Imu sulla prima casa, che contestualmente sarà abrogata; niente tasse per chi assume giovani, così da far ripartire concretamente l’economia, dando una speranza ai nostri ragazzi; dimezzamento dei costi della politica, in modo da liberare risorse, per dare attuazione a tutti i punti del programma di governo.
Augello, in definitiva, spiegherà ai cittadini della Tuscia che col Pdl si può davvero voltare pagina, lasciandosi alle spalle la stagione della crisi e delle tasse. Cambiare si può, basta volerlo.
Pdl Viterbo
Mir: “Fronteggiare il debito pubblico e rilanciare l’economia”
Riceviamo e pubblichiamo – Quale sia l’origine di questa denominazione l’ha spiegato Gianpiero Samori, presidente nazionale del Mir, evidenziando come tra moderati e rivoluzione potrebbe sussistere una contraddizione di termini, in realtà il Movimento presenta una profonda modernità di idee nella concezione della politica, nelle attività che a essa afferiscono e nelle progettualità per un futuro che è in continua e rapida evoluzione globale, tale appunto da poter essere definito rivoluzione.
La constatazione dello stato di emergenza economica e sociale in cui il Paese versa – non ultimo tra le altre nazioni europee - richiama all’urgenza di provvedimenti in favore del lavoro, delle famiglie, delle imprese, della cultura.
L’attuale crisi non si può definire ordinariamente ciclica ma è il segnale di decadimento strutturale del capitalismo di relazione e di clientelismo costruito negli ultimi cinquant’anni, fondato sullâaumento del debito pubblico, sulle rendite di posizioni acquisite e su modelli di sviluppo ormai ampiamente superati.
I provvedimenti sinora addottati in tale fase di emergenza dal governo cosiddetto âtecnico hanno aggravato una situazione economica già in sofferenza con evidenti ripercussioni sulla vita sociale.
Uno degli esempi più eclatanti di malgoverno è il fatto che dalla Bce sono stati concessi 103 miliardi di Euro in prestiti alle banche italiane ad un tasso di favore dell’1%, senza prevedere l’obbligo – almeno nella misura del 50% – di destinarli a finanziare imprese e famiglie e senza porre limiti alle retribuzioni dei dirigenti bancari.
La conseguenza è sotto gli occhi tutti: impoverimento delle imprese, moltissime delle quali sono state costrette e chiudere con esiti spesso tragici, impoverimento delle famiglie, mercato immobiliare fermo per la stasi dei mutui e quindi fermo dell’importante attività di costruzioni edilizie, traino fondamentale nella vita economica di uno stato.
Per quanto riguarda l’Imu, questa tassa è stata imposta indiscriminatamente, senza ridurre il valore del debito residuo, cioé il mutuo in essere, cosicché si è tassato il debito e non la proprietà dal momento che, chi ha in corso il pagamento di un mutuo, non è ancora proprietario.
Considerato che è obiettivo di massima urgenza fronteggiare il debito pubblico che opprime il Paese limitandone le risorse, il Mir presenta alcune proposte fondamentali e, in primo luogo, propone di acquisire al patrimonio pubblico a riduzione del debito, i 250 miliardi di riserve disponibili, auree e valutarie, detenute dalla Banca dâItalia, previa adozione di adeguati provvedimenti normativi e in concordanza con la Comunità europea.
Propone inoltre analogamente di acquisire i patrimoni delle Fondazioni Bancarie, ferme restando le cautele nella gestione e nella dismissione delle quote partecipative delle banche, e lâalienazione almeno di una parte di circa 50 -100 miliardi di patrimonio pubblico, prevedendo con legge speciale la possibilità d’immediato utilizzo dei beni acquistati.
Considera ragionevole l’introduzione di una tassa patrimoniale sugli extraricchi, cioÚ con un patrimonio totale superiore ai 10 milioni di euro.
I risparmi così ottenuti dalla diminuzione del debito pubblico permetterebbero di alleggerire la pressione fiscale, soprattutto a favore dei ceti medio/bassi ed a favorire la ripresa dei consumi, mantenendo l’aliquota delle imposte non superiore al 30% con zero imposte fino a 15mila di reddito.
La massima attenzione nei confronti dell’elusione delle imposte, fenomeno che genera diseguaglianze sociali e forme di criminalità, deve mantenersi costante con ogni mezzo, incoraggiando se necessario, l’uso della moneta elettronica al posto del contante.
Con i capitali ottenuti attraverso i provvedimenti esposti va ripensato lo sviluppo dello stato, appesantito da un farraginoso apparato burocratico che impedisce il rilancio dell’economia e non incoraggia gli investimenti stranieri.
Enrico Maria Contardo
Candidato alla Camera per il Mir – Circoscrizione Lazio 2
Giovanni Bartoletti
Candidato al Senato della Repubblica – Circoscrizione Lazio
Teodoro Bontempo a Nepi per parlare di sovranità e sicurezza
“Sovranità, sicurezza, territorio”. 10 punti per far ripartire l’Italia.
Questo il motto con cui la Destra di Storace sarà tra la gente di Nepi. Venerdì 15 febbraio, a partire dalle 16 nella sala “Nobile” del Comune di Nepi, si parlerà di sovranità monetaria e di popolo, di occupazione e di territorio, di sociale e di rilancio del paese alla presenza del presidente Nazionale della Destra Teodoro Buontempo.
Interverranno in sostegno, Andrea Scaramuccia, segretario provinciale del partito e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Lazio 2, Teresa Sestito, in corsa come consigliere della Regione Lazio ed Emanuele Ricucci, dirigente provinciale e segretario del circolo di Nepi della Destra.
“Il Manuale della sovranità” sarà il protagonista del convegno e del rilancio dell’Italia per restituire dignità alla nostra nazione, combattendo un sistema dedito alle banche, alle lobby europee e ad una tassazione esasperata che non permettono al nostro paese di progredire tra “governi tecnici” ed impoverimento dei cittadini. Rilanciare Nepi nel futuro dell’Italia, oltre le logiche comunali.
Il presidente Buontempo, inoltre, a partire dalle 17.30, sarà presente a Blera, in Via Roma, 61 nella biblioteca comunale per discutere di temi concernenti il territorio. Come sempre fieramente dalla parte della gente.
La Destra Viterbo
Il Pd incontra i giovani al New Dada
Riceviamo e pubblichiamo – “Proposte per un’Italia più giusta”: un incontro dedicato ai giovani, quello che si terrà venerdì 15 febbraio, alle 17,30 al “New Dada” (Via Sant’Antonio, Viterbo), che vedrà la partecipazione di Donatella Ferranti, già capogruppo Pd in commissione giustizia e capolista Pd nel collegio Lazio 2 per la Camera.
L’iniziativa, promossa dal circolo dei Giovani democratici “Peppino Impastato” in collaborazione con il circolo del Partito democratico “Gemma Piacentini”, vedrà affrontate problematiche di stretta attualità, quali corruzione, riforma della giustizia, diritti civili e di cittadinanza.
“In un momento in cui sembra essersi perso il significato di giustizia – spiegano gli organizzatori – e in cui prevale un sentimento di sfiducia nei confronti delle istituzioni, abbiamo ritenuto doveroso sensibilizzare e avvicinare le nuove generazioni a questa tematica. Vista la rilevanza degli argomenti trattati, ci auguriamo un’ampia partecipazione”.
A seguire, in collaborazione con i Giovani democratici della provincia di Viterbo, si terrà una cena di sottoscrizione alla quale parteciperanno, oltre a Donatella Ferranti, gli altri candidati per il Pd Alessandro Mazzoli, Alessandra Terrosi, Daniela Bizzarri, Serenella Ranucci, Luciano Dottarelli, Alessandro Angelelli, Enrico Panunzi e Daniela Boltrini.
Circolo Gd “Peppino Impastato”
Circolo Pd “Gemma Piacentini”
Federazione provinciale Gd Viterbo
Claudio Taglia (Fli) incontra gli agricoltori
Riceviamo e pubblichiamo – Rimettere l’agricoltura e i prodotti tipici al centro della riprogettazione territoriale, è la mia scommessa in Regione per il rilancio del Viterbese”, con questa convinzione Claudio Taglia (candidato al consiglio regionale del Lazio per Futuro e Libertà nella Lista Civica per Bongiorno Presidente) incontra gli agricoltori di Vallerano nel pomeriggio (16,30 presso piazza della Repubblica) di questo mercoledì 13 febbraio.
Una situazione davvero disastrosa soprattutto per i proprietari dei castagneti. Per il terzo anno consecutivo la raccolta di prodotto è stata pari allo zero a causa del cinipide.
Un intero comparto della produzione agricola, che rappresenta un’eccellenza territoriale, sta di fatto andando in via di completa distruzione. Rispetto al raccolto di quattro anni fa si è verificata una perdita del 100%.
A tutto questo non è stato posto rimedio. Gli agricoltori più volte hanno denunciato l’indifferenza delle istituzioni, in primis proprio della Regione. Una Regione evidentemente impegnata a fare altro e troppo distratta per poter prestare orecchio, attenzione e risorse necessarie a salvare la produzione di castagne dei Cimini.
“Conosco la situazione drammatica che ha colpito i castagneti – dichiara Taglia -. Ho scelto di incontrare gli agricoltori di Vallerano perché rappresentano un’eccellenza e meritano rispetto. Il loro prodotto, il frutto delle loro fatiche e di queste terre, ha dato lustro per tanto tempo ai Cimini (portando il nome della Tuscia anche in altre parti d’Italia).
Quando hanno avuto bisogno sono stati lasciati soli. L’unica cosa che hanno ricevuto è stata la propaganda e qualche comparsata. Per quello che mi riguarda, su questa storia intendo metterci la faccia oggi per portarla con me in Regione. Perché l’agricoltura è centrale nel rilancio dei nostri territori e abbandonare gli agricoltori significa compromettere la qualità della vita di tante altre categorie”.
Ufficio stampa Claudio Taglia
Aldo Forte a Fabrica di Roma presenta la candidata Daniela Anetrini
Riceviamo e pubblichiamo – Con la campagna elettorale ormai entrata nel vivo sono proseguiti gli impegni di Aldo Forte candidato alla Camera Udc in Provincia di Viterbo che ieri ha fatto tappa a Viterbo e poi è intervenuto al convegno “Se questa politica ha senso” a Fabbrica di Roma organizzato dalla candidata al Senato per la lista Monti Daniela Anetrini.
All’incontro avrebbe dovuto intervenire anche Lorenzo Cesa che però è stato impossibilitato a causa del maltempo che lo ha costretto a fare tappa soltanto a Viterbo alla sede del Comitato Bongiorno.
L’incontro ha visto la partecipazione del sindaco di Fabrica Mario Scarnati, del vicesindaco Giorgio Cimarro del consigliere Gianfranco Viggi. di alcuni amministratori locali, ma soprattutto, ha visto la straordinaria partecipazione dei cittadini del Comune di Fabrica e limitrofi che, nonostante la concomitanza con altri incontri elettorali ,e il cattivo tempo, hanno partecipato in maniera massiccia e calorosa all’evento, segno che i candidati hanno lavorato bene su questo territorio.
Ha aperto il convegno Daniela Anetrini, candidata al Senato, con la lista Monti che dopo aver tracciato un’analisi dell’attuale situazione politico-economica italiana si è soffermata su questioni locali e ha poi ha sottolineato che, se verrà eletta, oltre a promuovere l’apporto delle specificità femminili nel mondo politico, cercherà di essere interprete a 360 gradi di tutte le esigenze degli uomini e delle donne che rappresenterà e delle esigenze di questo territorio.
Presenti al convegno anche alcune esponenti del comitato Udc delle Pari opportunita, come Pamela Paparoni che nel suo intervento ha sottolineato l’impegno di Daniela Anetrini come responsabile provinciale di Viterbo delle Pari Opportunità, dove ha portatro avanti con impegno e tenacia una politica in difesa delle donne, oggi particolarmente attuale di fronte all’alto tasso di disoccupazione femminile e al diffondersi del triste fenomeno della violenza sulle donne.
All’arrivo poi di Aldo Forte tutti i riflettori si sono puntati su di lui e il suo intervento è stato preceduto da un breve excursus degli obiettivi che ha raggiunto , perché, se come disse De Gasperi “la politica vuol dire realizzare”, Forte come assessore regionale alle politiche sociali e alla famiglia in due anni e mezzo ha riorganizzato i servizi sociali e pur in una fase di taglio quasi totale dei trasferimenti di risorse statali sul sociale, con il suo impegno e la sua tenacia, è riuscito non solo a garantire gli stessi livelli d’investimento del passato ma a far costruire 200 nuovi asili nido in tutto il Lazio, alla formazione di 600 nuovi assistenti familiari , al sostegno di 1500 associazioni di volontariato, ad attuare il piano contro la povertà, a ridare speranza a tanti ragazzi provenienti da situazioni difficili aiutati con le case famiglia, ad operare un forte raccordo con le politiche del territorio per le soluzioni delle tematiche locali.
Ufficio stampa Aldo Forte
Mazzoli: “Contro il precariato rendere convenienti i contratti a tempo indeterminato”
Riceviamo e pubblichiamo – “Tra i primi provvedimenti che il Pd adotterà all’indomani delle elezioni, ci saranno la riduzione del numero dei parlamentari e dei compensi per riportarli al livello di quelli elargiti negli altri Paesi europei, una nuova legge elettorale, una riforma di quella sulla corruzione per renderla più efficace”.
Lo ha detto ieri Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati nel collegio Lazio 2 per il Partito democratico, intervenendo a un’assemblea a Civitella d’Agliano, insieme al candidato alla Regione Lazio Enrico Panunzi. In mattinata, Mazzoli aveva visitato il mercato a Vetralla e poi incontrato il consiglio provinciale dell’ordine degli ingegneri con i quali ha parlato della necessità di intervenire con la messa in sicurezza di scuole e ospedali, nonché con la riqualificazione dei centri storici.
“In questa fase della vita politica italiana manca – ha continuato Mazzoli a Civitella – una precondizione: la credibilità dei partiti. La sfiducia e la rabbia sono molto diffuse tra i cittadini. Deve riprendere corpo una politica sana e sobria, indispensabile per venire fuori dalla crisi.
Abbiamo scelto di fare le primarie di coalizione per scegliere il candidato premier e poi quelli al Parlamento per creare un segnale di democrazia larga al fine di prendere scelte impegnative che gli altri partiti hanno fatto nel chiuso delle loro stanze. Nessun altro partito politico, tranne Sel, ha compiuto questa operazione di apertura. Noi ci siamo messi in gioco, dal segretario ai mille candidati.
Nel corso degli ultimi dieci anni in cui ha governato il centrodestra – ha aggiunto – scientificamente è stato costruito l’allargamento della forbice tra classi sociali. L’aver tolto l’Ici a tutti è stato un regalo alla parte più ricca del Paese. Al contempo, hanno tagliato la sanità, la scuola, le risorse agli enti locali. Questo ha prodotto che in tanti si sono impoveriti e in pochi arricchiti. Otto milioni di italiani sono finiti nelle fasce di povertà. Un fatto che non è il prodotto tecnico della crisi bensì di scelte politiche reiterate nel corso del tempo.
Ricostruire il Paese – ha concluso – significa puntare sul lavoro, sulla ripresa dei consumi e dell’economia, guardando a chi è in difficoltà. Quando Bersani parla di un piano di cinque anni per sbloccare i pagamenti della pubblica amministrazione sta parlando di evitare ulteriori chiusure delle imprese italiane, collassate anche perché gli enti non pagano.
La ristrutturazione di immobili, come scuole e ospedali, significa accantonare le opere faraoniche e ridare fiato a quelle indispensabili per i territori. Significa sostenere l’economia reale. La nostra proposta sull’Imu è l’esenzione per chi ha pagato fino a 500 euro.
Gli immobili strumentali delle imprese non possono essere gravati da ulteriore tassazione. E dobbiamo combattere il precariato. Un contratto a tempo indeterminato deve costare meno rispetto a uno a tempo determinato: deve convenire stabilizzare i lavoratori”.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY