Viterbo – “Un pozzo buio, profondissimo e con le pareti scivolose”. Susanna Mancinelli Degli Esposti la descrive così l’anoressia. Lei la conosce bene, perché ha segnato per anni la sua vita trascinandola in un calvario che pareva senza via d’uscita.
E invece la via d’uscita Susanna l’ha trovata. Dove? Nella pittura e nell’amore. Poi, molto tempo dopo la sua rinascita, ha deciso di raccontare tutta la sua esperienza in un libro, “Il pane in tasca”, che sabato 6 novembre alle 18 sarà presentato alla libreria Etruria di Viterbo.
Susanna Mancinelli Degli Esposti
“E’ un libro autobiografico – spiega l’autrice – e mettere ciò che ho passato nero su bianco non è stato affatto semplice. Ci sono riuscita soltanto dopo molti anni, intorno ai 40 anni. Dentro quelle pagine c’è la mia storia: il racconto di come a diciotto anni, nel passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza qualcosa dentro di me si è infranto. Avevo vissuto un’infanzia molto serena, ero in armonia con me stessa. Poi il buio”.
L’anoressia è una malattia subdola, devastante sia per chi la ha che per le persone che vivono intorno.
“Un pozzo buio, profondo e con le pareti scivolose – ripete Susanna Mancinelli -, nel quale ho trascinato anche la mia famiglia, che ha provato in tutti i modi a starmi vicina, ad aiutarmi ad uscirne. Ma nessuno poteva farlo, nemmeno loro. Anoressia vuol dire autodistruzione, rifiuto del cibo e quindi rifiuto della vita, desiderio di morte”.
Raccontare tutto questo in un libro, per Susanna Mancinelli Degli Esposti, è un modo per cercare di scacciare via i pregiudizi e i tabù che ancora esistono quando si parla di malattie mentali. E lanciare un messaggio di speranza.
“Con questo libro voglio far capire che l’anoressia, la depressione o le altre malattie di questo tipo, non devono essere un marchio che ti rimane addosso a vita – prosegue -. Si soffre molto, ma si diventa più sensibili e poi se ne esce. Io, ad esempio, ci sono riuscita riaccostandomi alla pittura, un’arte che mi appassionava anche da piccola e che improvvisamente, come un’illuminazione, mi ha riacceso la voglia di tornare a vivere”.
La copertina del libro “Il pane in tasca” di Susanna Mancinelli Degli Esposti
La seconda parte del libro è il racconto di questa rinascita. Lenta e difficilissima, ma pur sempre una rinascita, annunciata a suo padre con una frase ben precisa e lucida: “Non vi preoccupate, non muoio più”, insieme al dono del suo primo dipinto, al quale poi sono seguiti molti altri.
L’arte come ancora di salvezza, come ponte di contatto con la vita, insieme all’amore per un uomo speciale e alla voglia di una nuova “normalità”.
Susanna Mancinelli Degli Esposti è nata a Terni, ma è molto legata alla Tuscia perché qui ha trascorso gran parte delle estati della sua giovinezza, in particolare nei paesi del litorale, e ha poi insegnato per molti anni a Viterbo.
Per questo ha deciso di presentare il suo libro “Il pane in Tasca” anche nella Città dei papi, sabato 6 novembre alle 18 alla libreria Etruria di Viterbo in via Matteotti, 67. L’evento si svolgerà nel pieno rispetto della normativa anti-Covid. Visto il numero limitato di posti, si consiglia una telefonata di prenotazione: 0761/326965 – 347/8175706.
Francesca Buzzi
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