Riceviamo e pubblichiamo – In questa campagna elettorale, l’argomento che fa più discutere è quello della annunciata abolizione dell’Imu sulla prima casa e addirittura della restituzione di quella pagata nell’anno 2012.
Ogni cittadino, proprietario della propria abitazione, dovrebbe quindi ritenersi più che contento di tali “promesse”.
Ma, a giudicare da quello che è avvenuto nel passato, egli deve essere invece molto preoccupato perché, salvo qualche timida osservazione, nessuno ha sufficientemente sottolineato che da quando è stata abolita la vecchia Ici sulla prima casa, gli enti locali, per sopperire al relativo mancato introito, in questi ultimi anni hanno più che raddoppiato (in qualche caso triplicato) le ritenute irpef a loro spettanti.
Non solo, contemporaneamente sono stati applicati continui e cospicui aumenti sulle “accise” a favore degli stessi Enti, contenute nelle bollette dell’energia elettrica e del gas.
Come si vede, ancora una volta il solito contribuente, compreso quello che non possiede alcun immobile, è stato preso in giro e clamorosamente imbrogliato.
Infatti, conti alla mano, egli si trova costretto a pagare somme molto maggiori a quelle che gli avevano fatto credere di risparmiare.
Al di là di ogni annuncio propagandistico, questa è la pura e amara verità, purtroppo!
Luigi Lucci
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