![]() <p>Daniela Bizzarri</p> |
Riceviamo e pubblichiamo – Un altro mazzo di fiori, questa volta “bianchi”, saranno deposti sulla strada che dalla Quercia porta a Vitorchiano. Sono per Irene, la piccolina che questa mattina è deceduta per un incidente stradale sull’auto condotta dalla madre.
Da circa un anno sono venuta ad abitare a Paparano, posto bellissimo, tranquillo, ma l’unica cosa che mi preoccupava era la strada. Sin dall’inizio mi avevano colpito i mazzi di fiori appoggiati sul bordo della strada, in ricordo di persone decedute.
Fino ad oggi uno era a pochi metri dall’imbocco dalla Quercia, e un altro poco prima della pizzeria La ferriera, con tanto di foto in ricordo di un giovane ragazzo deceduto sempre per incidente stradale.
Era da molto tempo che volevo portare all’attenzione di chi di competenza, la pericolosità di citata strada per una serie di motivi.
Primo fra tutti, specialmente nel periodo invernale la strada è sempre umida e viscida, e per la maggior parte dei giorni ghiacciata. In questi due inverni avrò veduto almeno una decina di macchine che sbandando erano finite o ai bordi della strada o addirittura cappottate, e poi questo era accaduto anche nelle belle stagioni.
La seconda cosa, una strada non bella da percorrere, piena di curve insidiose, stretta, e transitata anche da mezzi agricoli .
Ma la cosa grave è che non viene osservata nessuna norma civile di circolazione, ovvero i limiti di velocità e distanze di sicurezza.
La maggior parte dei veicoli supera in modo esagerato i limiti di velocità, e questo a danno proprio e degli altri. Per chi invece cerca di viaggiare in modo normale, molto spesso si trova a vedere dal proprio specchietto auto che stanno talmente attaccate che basterebbe una piccola frenata per avere una tamponatura con i fiocchi. Per non parlare poi anche degli insulti che uno si becca se va moderatamente e il veicolo dietro non ha la possibilità di sorpassare dal momento che come dicevo prima, la strada insidiosa e piena di curve non consente tanti sorpassi.
Questa mattina sono uscita proprio alle 9,15 e nei pressi sempre della citata pizzeria vi era una vettura uscita fuori strada con nessuno dentro e solo un triangolo a segnalare il pericolo. Ho pensato che qualcuno sicuramente si era fatto male e magari portato in ospedale. Nel mentre un ambulanza e un’altra vettura sanitaria veniva impazzita in senso inverso direzione Vitorchiano. Mi si è gelato il sangue perché immediatamente ho pensato che fosse accaduto un altro incidente.
Poi ho saputo, quasi subito della morte della piccola Irene.
E’ stata per me, una vera doccia fredda, e quasi mi sono sentita in colpa, per non avere denunciato prima quello che sto facendo ora. Sicuramente la colpa sarà stata della strada gelata, ma ancora una volta stiamo piangendo una vita che se ne è andata.
Vorrei fare un appello: quanti mazzi di fiori vorremo ancora vedere su quella strada che attraversa villette fiorite, case nuove con bambini che portano gioia e allegria, prima di prendere provvedimenti a chi compete, ma soprattutto ad adottare tutti un senso di responsabilità quando si guida su strade pericolose?
Alla famiglia che ha subito questa grande perdita, giungano le mie più sentite condoglianze, e la vicinanza al loro dolore.
Daniela Bizzarri
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