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Roma - Il presidente della repubblica Sergio Mattarella in occasione del 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e delle forze armate

“Uomini e donne in uniforme sono patrimonio di virtù civiche, di coesione e responsabilità”

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Roma – “Quest’anno si ricordano quattro importanti anniversari: 160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica. Momenti fondamentali della nostra storia che troveranno espressione solenne il 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, all’Altare della Patria”. Così il presidente della repubblica Sergio Mattarella nel discorso inviato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini.


Sergio Mattarella

Sergio Mattarella


“In questo giorno il pensiero – si legge -, va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei.

Il centesimo anniversario della traslazione del soldato ignoto all’Altare della Patria richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle forze armate e del paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ‘900.

La nostra storia è segnata dalla tragedia della prima guerra mondiale: nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il paese e i cittadini in uniforme. Oggi gli eredi di quelle tradizioni confermano di rappresentare un patrimonio di virtù civiche, di coesione, responsabilità, a disposizione del paese.

Uomini e donne in uniforme sono sempre pronti a profondere il loro prezioso impegno nell’assolvimento dei compiti loro assegnati da parlamento e governo, al servizio della comunità internazionale nelle operazioni di mantenimento della pace e, sul territorio nazionale, al fianco delle altre componenti dello stato.

Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente. Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza.

In seno a questi organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella costituzione.

La repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. Viva le forze armate, viva la Repubblica”.


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4 novembre, 2021

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