Viterbo – La variazione fa ballare la maggioranza in comune. La musica però non c’entra, si tratta di numeri, quelli della variazione, appunto, di bilancio.
Ieri in consiglio comunale è iniziata la discussione, nonostante un poco incoraggiante avvio di seduta. Tutto lasciava presupporre che il punto sarebbe stato rinviato. Chiesta l’anticipazione per la subconcessione al pozzo Sant’Albino. Acqua termale per annacquare il nervosismo nel centrodestra scatenato sull’avanzo, da Sergio Insogna (Fondazione) e Vittorio Galati (Lega), che hanno suonato la loro di variazione.
Vittorio Galati
In commissione si sono astenuti perché tra le somme stanziate ne mancano alcune su cui giunta e sindaco Arena si erano impegnati. Progetti assenti. L’emporio solidale, il piano per il centro storico e il recupero del parcheggio fuori dal cimitero di Bagnaia. Quello che la giunta dimentica, i consiglieri ricordano. Diventeranno altrettanti emendamenti. Altrettante grane, per ora rinviate.
Alla fine, ieri il dibattito sulla variazione è stato aperto. Forse l’avvertimento della minoranza, pronta a chiedere che se ne discutesse se non fosse stata la maggioranza a farlo, ha sortito i suoi effetti.
Discussione aperta e poi interrotta alle 20. Si riprende martedì. Tempo per trovare una soluzione agli emendamenti depositati. Perché se quelli di Fondazione non superano i 70mila euro, tra i 40mila per il centro storico, 10mila per l’emporio solidale, 20mila per le associazioni sportive dilettantistiche, quello di Galati è parecchio più sostanzioso.
Il consigliere leghista chiede che siano stanziati 422mila euro per la zona fuori il cimitero di Bagnaia. Il parcheggio per il quale in seduta di bilancio preventivo il sindaco Arena si era impegnato a trovare fondi proprio con l’avanzo, facendo ritirare a Galati un emendamento.
Parola non mantenuta e pare che Galati non l’abbia presa troppo bene. Poi, altri 10mila euro Galati li chiede per l’illuminazione al canile.
Sergio Insogna
Nel centrodestra non sono proprio felici. Trovare quella cifra non è semplice, i soldi vanno eventualmente tolti da altri capitoli. Ma anche dire no a un esponente di maggioranza non è esattamente una passeggiata. Senza contare un’incognita: pare che ci siano consiglieri di centrodestra, oltre a Galati, pronti a votarlo. Del resto, due settimane fa, una lettera ad Arena firmata da Galati, Santucci (Fondazione) e Scardozzi (FdI) ricordava proprio l’impegno per Bagnaia. Arena e i suoi hanno di che preoccuparsi.
Del resto, le bordate dello stesso Insogna ieri in consiglio, per l’emporio solidale e i soldi che ci sarebbero ma non ci sono e sul centro storico, fanno capire l’aria che si respirerà fino a martedì.
Niente panico, tuttavia. Come profetizzato da Giacomo Barelli (Forza Civica) rivolgendosi alla maggioranza: “Nessuno immagina che non approviate la variazione di bilancio”.
Alle fine, come sempre, un modo per tirare a campare quest’amministrazione lo troverà. Se il G20 promette d’azzerare le emissioni entro il 2050, Arena potrà ben promettere di sistemare il parcheggio del cimitero almeno per il 2030. Campa cavallo…
Giuseppe Ferlicca
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