Obama al Cop26
Glasgow – “Il tempo sta scadendo, dobbiamo fare di più”. A dirlo è Barack Obama, ex presidente degli Usa, in occasione del suo intervento alla Cop26 di Glasgow sul clima.
“Il tempo sta scadendo: abbiamo fatto significativi progressi dall’accordo di Parigi ma dobbiamo fare di più, sia collettivamente che individualmente – ha spiegato Obama -. Èun decennio decisivo per evitare il disastro climatico. I cambiamenti climatici sono sempre più evidenti”.
“Se tutti gli annunci audaci e tutte le promesse che sono state fatte avranno un seguito allora sarà vero progresso – ha detto l’ex presidente Usa -. Ci sono momenti in cui siamo tutti scoraggiati e questo è normale. Non siamo neanche lontanamente dove dovremmo essere. Per cominciare, nonostante i progressi rappresentati da Parigi, la maggior parte dei paesi non è riuscita a soddisfare i piani stabiliti sei anni fa”.
“Negli Stati Uniti, alcuni dei nostri progressi sulla lotta al cambiamento climatico si sono fermati quando il mio successore ha deciso di ritirarsi unilateralmente dall’Accordo di Parigi nel suo primo anno di mandato. Non sono stato molto contento di questo – ha minacciato Obama -. Scoraggiante l’assenza di Russia, India e Cina. Non possiamo lasciare in panchina nessuno. È stato molto scoraggiante vedere i leader di due dei maggiori paesi emettitori, Cina e Russia, rifiutarsi persino di partecipare ai lavori, i loro piani nazionali riflettono quella che appare una pericolosa mancanza di urgenza”.
“Il cambiamento climatico è una fonte di vera ansia e vero pericolo per i giovani, è una questione personale – ha concluso Obama -. La crescente partecipazione dei giovani alle elezioni e alla politica costringe i leader e i partiti a non ignorare il problema del climate change. I giovani possono anche spingere le aziende ad agire su questo fronte. Due anni fa Greta Thunberg ha ispirato migliaia di giovani, ora il mondo è pieno di Grete”.
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