![]() Antonio Di Pietro (Idv) |
Riceviamo e pubblichiamo – La settimana scorsa, con la restituzione delle chiavi della sede provinciale al commissario regionale, nominato dopo l’arresto de consigliere regionale Vincenzo Maruccio, si è definitivamente chiusa l’attività politica nell’Idv del coordinatore provinciale Antonio Micci, di buona parte del coordinamento provinciale da lui presieduto e di molti militanti.
Persone con diverse provenienze e competenze che avevano aderito con entusiasmo, convinte di entrare in un partito che faceva dei valori etici la sua bandiera, hanno loro malgrado e con grande sconcerto constatato di far parte di una realtà della prima Repubblica, in cui l’opportunismo e l’ambizione erano largamente prevalenti sulla serietà e sul rispetto dei cittadini.
Nonostante questa brutta esperienza riteniamo importante continuare in varie forme la nostra azione politica, avendo ancora come rappresentante istituzionale il consigliere provinciale Raffaele Saladino, ora nel gruppo misto.
Del professor Saladino abbiamo la massima stima, assieme a lui abbiamo sollevato per primi in consiglio provinciale il problema dell’arsenico, più di due anni fa, fra l’indifferenza degli altri partiti in gran parte responsabili della situazione. Abbiamo evidenziato fra l’indifferenza generale il problema della dissennata gestione delle partecipate.
Abbiamo più volte messo in rilievo la necessità di un piano provinciale per la politica delle energie rinnovabili che tenesse conto sia della salute dei cittadini che della difesa dell’ambiente. Ci siamo battuti contro la commedia dell’aeroporto.
A quanti hanno condiviso queste e tutte le altre iniziative va il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza, a loro chiediamo di continuare a batterci insieme perché il lavoro fatto in questi anni non vada disperso.
Piero Belli, Serena Bernabei, Federico Chiovelli, Giancarlo Guerra, Teresa Mariotti, Luigi Pedicone, Carlo Urbani
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