Roma – Una bambina, nata con procedimento di maternità surrogata in Ucraina, era stata abbandonata dai genitori, di nazionalità italiana, dopo la nascita. La bambina è stata riportata in Italia, dopo aver trascorso 15 mesi in Ucraina e sarà affidata ad una famiglia italiana.
Roma – Bimba nata da maternità surrogata e abbandonata dai genitori in Ucraina, è arrivata in Italia
È stato il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip) a gestire il caso, con il rientro della bambina l’11 novembre a Malpensa.
I genitori italiani erano andati in Ucraina nell’agosto del 2020, in una delle parentesi concesse dal Covid per gli spostamenti aerei, per avere un figlio attraverso una madre surrogata.
Ma, dopo il riconoscimento della bambina, la coppia è rientrata in Italia, lasciando la piccola ad una tata contattata sul posto tramite un’agenzia interinale, per poi sparire.
Al compimento del primo anno di vita della bimba, la baby sitter, non avendo più notizie dai genitori e non ricevendo più il compenso pattuito per la crescita della piccola, si è rivolta al consolato italiano per denunciare l’accaduto.
La vicenda è stata curata dalla procura della Repubblica e alla procura della Repubblica dei Minori, che hanno accertato l’intenzione dei genitori di non voler riprendere la bambina.
È stato così incaricato lo Scip per il rimpatrio della piccola. Gli operatori di polizia hanno chiesto la collaborazione della Croce Rossa Italiana che ha inserito nel team operativo una pediatra e una crocerossina.
A darne notizia anche la Croce rossa italiana con un Tweet: “È tornata in Italia la bimba, figlia di una coppia italiana, concepita attraverso una madre surrogata in Ucraina e poi abbandonata dalla famiglia. A portarla nel nostro Paese è stato il personale dello #SCIP con la collaborazione della #CroceRossa”.
Ora la bambina è in Italia e potrà essere accolta da una famiglia.
A commentare la vicenda anche l’assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato. “Voglio rivolgere un ringraziamento per l’operazione condotta dalla polizia di stato e dalla Croce Rossa italiana in collegamento con la magistratura e le organizzazioni diplomatiche, che ha consentito di portare in Italia una bambina di un anno che era stata abbandonata in Ucraina dai genitori italiani dopo essere nata con tecniche di maternità surrogata”, afferma l’assessore.
“Un particolare ringraziamento – conclude D’Amato – va alla pediatra dell’A.O Sant’Andrea che ha preso parte al team operativo e a tutti gli altri volontari”.
📍 È tornata in Italia la bimba, figlia di una coppia italiana, concepita attraverso una madre surrogata in Ucraina e poi abbandonata dalla famiglia. A portarla nel nostro Paese è stato il personale dello #SCIP con la collaborazione della #CroceRossa. 👉 https://t.co/OduBUIhiRT pic.twitter.com/3oqVggfOH0
— Croce Rossa Italiana (@crocerossa) November 12, 2021
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