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Viterbo - Fra virtuale e reale - Location forse a Valle Faul o altrove

Museo della città, non si sa dove ma intanto il comune affida il progetto

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - L'ex mattatoio a Valle Faul

Viterbo – L’ex mattatoio a Valle Faul

Viterbo – Il comune vuole realizzare un museo della città. Non si sa dove, ma intanto lo progetta, affidando l’incarico a una società per quasi ventimila euro, Iva compresa.

Un’esposizione a metà fra il virtuale e il reale, in cui probabilmente la parte virtuale è rappresentata proprio dal luogo, non ancora deciso. Ma intanto si progetta qualcosa che sia buono per tutte le stagioni, anzi, le collocazioni.

“Un museo interattivo esperienziale dedicato alla città di Viterbo – si legge nella determina che stanzia fondi – che ponga il visitatore al centro di un percorso interattivo ed emozionale basato su allestimenti contemporanei e tecnologie innovative”.

La speranza è che i professionisti qualificati, chiamati a stendere la parte progettuale abbia ben chiaro di cosa si tratti. La descrizione tende molto al virtuale. Si tratta forse di quello della macchina di Santa Rosa? Pare di no. È previsto negli spazi sotto i portici di palazzo dei Priori, accanto a quello di Sebastiano Del Piombo. Del progetto si era già discusso in consiglio comunale, con pareri discordanti.

Comunque, gran bella idea far arrivare turisti e anziché portarli in giro per la città, far visitare loro virtualmente Viterbo.

Per ammirare spazi senza immondizia e perfettamente pulite, buche zero, verde curatissimo. Magari i turisti potrebbero salire pure sulla torre del municipio, il cui progetto di renderla visitabile (davvero) si è perso chissà dove. E dall’alto, ammirare le fontane tutte funzionanti e curate e in lontananza notare il viavai di gente nell’efficiente impianto termale ex Inps.

Questo museo per ora senza casa dovrebbe essere: “Un ambiente di scambio reale/virtuale che sarà ospitato presso gli spazi espositivi presso l’immobile sito in valle Faul di proprietà della fondazione Carivit o in altro sito individuato dall’amministrazione, secondo un progetto quindi trasferibile in modo agevole presso altra sede”. Un’idea c’è. A valle Faul, ma non è detto.

Per questo la progettazione deve essere buona per qualsiasi spazio. Messa così, progettare qualcosa senza sapere dove di preciso, sembra un po’ come costruire una casa partendo dal tetto. Magari però nel virtuale funziona così.

Giuseppe Ferlicca


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15 novembre, 2021

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