![]() Enrico Panunzi con Nicola Zingaretti |
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![]() Egidi, Sposetti e Valentini |
![]() Il candidato Alessandro Mazzol |
Gianpiero Samorì a Tuscania
Martedì 19 febbraio alle 11 il leader dei Moderati in Rivoluzione, Gianpiero Samorì, verrà a trovarci nella Tuscia.
L’incontro si terrà nella “Boscolo Etoile Accademy” a Tuscania. Seguirà una degustazione.
Panunzi: “Zingaretti saprà ascoltare le esigenze del territorio”
“Durante la sua attività di amministratore pubblico, Nicola Zingaretti ha dimostrato di essere un ottimo amministratore e, soprattutto, un uomo che sa ascoltare: sarà attento alle esigenze del nostro territorio”.
Lo ha detto Enrico Panunzi, candidato Pd alla Regione Lazio, intervenendo all’incontro pubblico con Nicola Zingaretti che si è svolto a Tarquinia nella mattinata di sabato 16 febbraio.
“Dopo tre anni di disastri con la giunta Polverini – ha aggiunto Panunzi – non avremo più un presidente che decide le sorti della Regione con pochi amici, che di fatto ha esautorato giunta e consiglio e che, per quanto riguarda il Viterbese, ha tagliato in maniera indiscriminata i servizi, a partire dalla sanità”.
La giornata elettorale di Enrico Panunzi è poi proseguita a Corchiano, dove ha ricordato soprattutto il suo programma sulla sanità, ed Orte Scalo, dove ha partecipato a due assemblee organizzate dai circoli Pd.
“Nell’ampio giro che sto facendo per la Tuscia – ha detto Enrico Panunzi – non poteva mancare una sosta ad Orte. Punto di riferimento di un comprensorio, quello ortano-vasellanese, di estrema importanza per l’economia della regione. Nonché snodo ferroviario, stradale e autostradale di grande rilevanza per l’intero territorio italiano”.
In serata, infine, l’incontro e la cena di finanziamento a “La Bella Venere”, con Enrico Gasbarra, Andrea Egidi e Riccardo Valentini.
Ufficio stampa Enrico Panunzi
Carlo Graziani (Udc) a Bomarzo e Acquapendente
Riceviamo e pubblichiamo – Passerà la domenica a incontrare i cittadini il candidato Udc alle regionali, Carlo Graziani, che sarà a Bomarzo e Acquapende per quelli che lui stesso definisce “il miglior modo di costruire una strategia vincente“.
Dopo il successo degli incontri nel centro di Viterbo e a Tuscania, il candidato in corsa con la lista centrista formata da Udc e Fli, domenica 17, alle 11.30, sarà a Bomarzo per incontrare e confrontarsi con gli elettori.
A seguire, dalle 15,30 in poi, sarà ad Acquapendente dove il suo staff lo aspetterà per l’incontro con i cittadini.
“I nostri incontri – ha detto il giovane imprenditore – continuano, spinti e sorretti da quel l’idea di confronto, dialogo e rispetto che è alla base del nostro modo d’intendere e pensare la politica“.
Il weekend del candidato Udc terminerà a Marta, in attesa dell’inizio di un’altra settimana ricca di impegni e appuntamenti.
Ufficio Stampa Carlo Graziani
Bianchini: “Trasporto pubblico, aziende piegate dai mancati pagamenti della Regione”
Riceviamo e pubblichiamo – La situazione in cui versano le decine di aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale in tutto il territorio della regione Lazio non è più sostenibile.
Le aziende vantano dalla Regione Lazio crediti enormi che rischiano di mandarle al collasso.
Se, ad esempio, una di queste aziende che dovrebbe ottenere dalla Pisana un rimborso per il servizio di un milione di euro, non vede arrivare i soldi, viene rimborsata tramite un finanziamento dalla Sace (il gruppo assicurativo-finanziario attivo nell’export credit) che però si trattiene il 5% e quindi l’azienda ottiene solo il 95% della cifra che le spetterebbe.
A questo vanno aggiunte poi le spese degli atti notarili necessari per la procedura.
In attesa di ricevere i soldi dalla Regione, ci sono aziende che chiedono prestiti alle banche per ottenere degli anticipi che riescano a coprire le spese quotidiane come il pagamento degli stipendi ai dipendenti, il carburante e la manutenzione dei mezzi di trasporto.
In questo caso, quindi, sono gravate anche dagli interessi sui finanziamenti concessi.
Questa situazione rischia di mandare al collasso l’intero sistema del trasporto pubblico locale. La prossima giunta regionale, non appena si insedierà, di qualsiasi colore politico sia, deve necessariamente prendere in considerazione e risolvere il problema.
Oltre alla pesante crisi che, in questo modo, si abbatte sulle aziende, c’è di più. Le ditte di trasporto pubblico locale, infatti, qualora fossero costrette a ridurre le corse per tentare di abbattere i costi che non riescono più a sostenere, potrebbero anche essere denunciate per interruzione di servizio pubblico.
Si parla di cifre molto alte se si pensa che la regione Lazio spende cifrca 70 milioni di euro all’anno per il trasporto pubblico locale per le convenzioni che ha attive con 80 Comuni del Lazio. Trovare una soluzione è a dir poco necessario e assolutamente prioritario.
Paolo Bianchini
Candidato alla Regione Lazio per Fratelli d’Italia
Mir: “Elezioni, altri guardano al ’94 noi al 2100”
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dei capolista dei Moderati in Rivoluzione Mir, Enrico Maria Contardo candidato alla Camera Deputati collegio Lazio 2 e Giovanni Bartoletti candidato al Senato.
“Nel caso in cui gli elettori ci premino noi dei Moderati in Rivoluzione, Mir, abbiamo un programma che guarda al 2100, gli altri partiti del centrodestra hanno programmi che guardano al 1994 e in genere chi guarda al futuro e’ vincente”.
E’ il pensiero di Bartoletti, che aggiunge “con il nostro programma è possibile la riduzione del debito pubblico di 600 miliardi euro senza toccare le persone, saremmo così in condizione di uscire dal fiscal compact e finanziare uno sviluppo che deve tener conto dell’Italia dei prossimi 50 anni, ma anche la riqualificazione urbanistica, delle nuove tecnologie: tutti i punti di eccellenza che possono fare dell’industria italiana un’industria competitiva e un punto di riferimento”.
“Voglio sottolineare – dichiara Contardo nel suo intervento – come il Mir non abbia candidato nessun ex parlamentare in quanto tutti gli uscenti hanno determinato con le loro azioni e il loro voto la situazione drammatica in cui stiamo vivendo, compresa la introduzione dell’Imu, riteniamo la prima casa fino al valore di cinquecentomila euro non un bene patrimoniale, ma la soddisfazione di un’esigenza primaria.
Chiediamo agli elettori di aiutare il rinnovamento morale della classe dirigente. Il Mir è un movimento che esprime idee concrete ed azioni praticabili con proposte che nessun rappresentante della classe politica conservatrice, moderata,cattolica, liberale,riformatrice, rivoluzionaria da destra a sinistra ha mai voluto declinare per calcoli elettorali”
Ufficio stampa Mir Lazio
Walter Mancini (Sel): “Vogliamo acqua sana, vogliamo acqua pubblica”
Riceviamo e pubblichiamo – “Giù le mani dal servizio idrico. L’acqua è e deve rimanere pubblica, anche perché così hanno deciso i cittadini votando al referendum”, così Walter Mancini (candidato di Sel alla Camera dei Deputati nel Collegio Lazio 2) torna a parlare di un tema che gli sta particolarmente a cuore.
Mancini è stato infatti tra i fondatori del Forum Nazionale per l’Acqua Pubblica, intervenendo come delegato al ‘Water World Forum’ di Città del Messico nel 2006. Un argomento, quello dell’acqua pubblica, che il candidato di Sel ha avuto modo di approfondire e su cui ha meditato a lungo.
“Sono oltre 15 anni – spiega Mancini – che in Italia persiste il mito del privato è bello. Oggi, finalmente, anche la Corte dei Conti si accorge che le privatizzazioni sono servite soltanto per fare cassa. A dire il vero non solo hanno fatto cassa ma hanno precarizzato le condizioni dei lavoratori dei vari settori via via privatizzati, hanno aumentato i costi e i servizi non sono migliorati. Anzi è accaduto il contrario.
Caso emblematico è il servizio idrico integrato e la volontà in atto di cancellare il risultato dei referendum del 12 e 13 giugno 2011”.
La Corte dei conti boccia 15 anni di privatizzazioni italiane. La voce è autorevolissima, il Comitato di consulenza e garanzia, presieduto per circa 10 anni da Mario Draghi. Ma sul tema dell’acqua c’è di più, per esempio l’importantissimo parere del Consiglio di Stato, che si muove nella stessa direzione della sentenza del luglio scorso, emessa dalla Corte Costituzionale, relativa all’impossibilità giuridica, dopo l’esito referendario, di trattenere il 7% di remunerazione del capitale da parte dei gestori dei servizi idrici.
Il parere del Consiglio di Stato si è reso necessario dopo che l’Autorità dell’energia elettrica e del gas ha fissato un nuovo sistema tariffario, che definendo, il costo della risorsa finanziaria, ha reintrodotto il 7% di remunerazione del capitale cancellato dal referendum.
“Nel viterbese oltre il danno la beffa – dichiara Mancini -. Non solo l’ente gestore avrebbe voluto veder garantito il 7% fisso di guadagno ma continua a fornire acqua non potabile. Fortunatamente c’è un giudice a Civita Castellana che ha riconosciuto, a chi ha presentato ricorso, il diritto al rimborso, nei periodi in cui il sindaco ha emesso le ordinanze di non potabilità dell’acqua”.
Sinistra Ecologia e Libertà continua il proprio impegno per la ripubblicizzazione del servizio idrico e la propria battaglia contro lo speculazione sui beni comuni, ricordando che l’art. 43 della Costituzione Italiana prevede che la gestione dei servizi pubblici essenziali possa essere affidata, oltre che allo Stato a Enti pubblici, ma anche a comunità di lavoratori e utenti.
Ufficio stampa Walter Mancini
Sposetti (Pd): “Intercettare i fondi europei per rilanciare la Tuscia”
Riceviamo e pubblichiamo – Sono i pilastri dello sviluppo del territorio secondo il Partito democratico: ambiente, agricoltura, archeologia. Ovvero le risorse principali del territorio da valorizzare sfruttando la programmazione europea che sinora le istituzioni locali non sono state in grado di intercettare.
“Le 3 A per lo sviluppo della Tuscia” è lo slogan del documento elaborato dal Pd e presentato questa mattina in conferenza stampa da Ugo Sposetti, candidato al Senato per il Pd, da Riccardo Valentini (docente all’Università della Tuscia e
candidato alle regionali nel listino di Nicola Zingaretti), Stefano De Angeli (professore associato di archeologia all’ateneo viterbese) e dal segretario provinciale Andrea Egidi.
“Ricordo – ha esordito Sposetti – la battaglia per l’istituzione dell’università insieme al sindaco di Viterbo Rosato Rosati. Usammo come leva gli argomenti del decentramento e dell’ambiente in cui l’università sarebbe cresciuta. E ricordo che le prime due riserve naturali del Lazio furono istituite dal consiglio provinciale di Viterbo nel 1978.
L’ambiente e l’agricoltura che compongono il ragionamento di oggi fanno parte di iniziative che portiamo avanti da anni. E c’è poi l’archeologia: girando l’Italia so che chi è stato a Viterbo ne riconosce le bellezze, i laghi, i borghi”.
Insomma, le potenzialità ci sono tutte. Ma molto resta da fare. “Credo che dovremo lavorare di più con la Regione. Il confronto con le altre province laziali sui finanziamenti ottenuti è – ha affermato Sposetti – assolutamente negativo. Dalla provincia di Viterbo non sono stati fatti progetti: le tabelline di cui sono in possesso sono assolutamente negative. Il problema è la classe dirigente di questa terra.
Il progetto lo presentano le aziende, le associazioni, il Comune, la Provincia. Su questo dobbiamo cambiare marcia e rotta. Dobbiamo rimuovere i ritardi e un modo di affrontare le progettualità per cui si dice che tanto i soldi non arrivano. Questo modo di ragionare è un danno per i nostri giovani. Perché se i progetti si fanno e sono validi, i finanziamenti arrivano e si crea lavoro”.
Poi, è intervenuto Riccardo Valentini: “Il problema di cui discutiamo ora – ha detto il candidato Pd alla Regione – è concreto: non basta dire che tutto è sbagliato, non possiamo giocare. Stiamo prendendo in mano il futuro del Paese e serve la necessaria competenza per farlo. Nel Lazio abbiamo speso solo il 40 per cento dei fondi regionali. Non siamo capaci di intercettare la programmazione europea: da lì passano gli investimenti e l’occupazione. Viterbo non ha un modello di sviluppo industriale.
E’ lo sviluppo sostenibile che deve essere al centro delle nostre politiche: oggi l’agricoltura da sola non può essere il solo motore di sviluppo. Nel Viterbese, rispetto alle altre province laziali, l’agricoltura ha tre volte del Pil. La nostra sfida è di grado moltiplicatore: prendere il prodotto, inserirlo nel paesaggio in quanto rispetta l’ambiente e fare in modo che sia associato alle bellezze culturali. Una sfida che passa attraverso la ricerca, l’innovazione, l’università”.
La chiusura a De Angelis: “Non basta elogiare i beni culturali del territorio perché – ha detto il professore – poco si è fatto per valorizzarli e trasformarli in una risorsa spendibile sul piano economico. Servono le tecnologie per promuovere l’archeologia, le tradizioni popolari, la storia dell’arte. Dobbiamo guardare al passato come risorsa del futuro di questo Paese, dei giovani.
La valorizzazione dei beni culturali è un contesto dove trovare occupazione ma necessita di conoscenza e di trasferimento tecnologico per veicolare la presenza diffusa dei beni culturali, dalle necropoli etrusche, alle chiese sparse per il territorio, ai musei”.
Ufficio stampa Ugo Sposetti
Mazzoli: “Con il Pd per voltare pagina anche nella sanità”
Riceviamo e pubblichiamo – “Esiste un’emergenza di bilancio, è vero, ma il come si è discusso di sanità ha prodotto un arretramento vertiginoso. Non può esistere un solo modo di affrontare i problemi: dobbiamo interrompere la spirare dei tagli tramite una riorganizzazione del sistema sanitaria all’insegna dell’innovazione.
Qui si gioca un punto essenziale della credibilità della politica e del Pd”. Lo ha detto ieri Alessandro Mazzoli, candidato alla Camera dei deputati nel collegio Lazio 2, partecipando all’iniziativa organizzata a Pianeta Benessere con Giuseppe Fioroni e Enrico Panunzi.
“Abbiamo la necessità – ha detto Mazzoli – di cambiare il modo di discutere sul tema della sanità. In questi anni, sotto il peso dell’emergenza della crisi e del bilancio si è parlato solo dei numeri e non della sostanza, del diritto alla salute, del diritto al lavoro di chi eroga le prestazioni.
Questo è stato un limite rispetto a cui dobbiamo cambiare passo. I tagli lineari hanno avuto l’obiettivo di colpire e affondare il servizio nazionale. Non è un caso che il tema della sostenibilità del servizio sanitario è stato introdotto da Mario Monti, che poi ha fatto un passo indietro. Dobbiamo garantire una risposta pubblica a un diritto universale”.
Mazzoli ha raccontato come i tagli lineari non hanno prodotto risparmio, bensì la crescita del debito, anche sul piano locale. “I tre anni del governo della Polverini – ha ricordato -hanno registrato un incremento del debito sanitario. Tagliare senza selezionare e investire in un sistema alternativo non produce un risparmio ma solo danni e la riduzione drastica di un servizio alle comunità. La domanda di salute va a cercarsi le risposte fuori regione.
La necessità del rientro dal debito non vuol dire tagliare i servizi e penalizzare le professionalità. Una rinnovata attenzione a settori cruciali come la sanità sarà – ha concluso – la base per riaffermare i principi, i valori, i servizi essenziali alle persone. Questi territori hanno diritto a un sistema sanitario locale, chiudendo la stagione nefasta delle macroaree che significa aver abbattuto il servizio sanitario viterbese.
Dobbiamo ricostruire l’equilibrio assistenziale locale. Belcolle incompleto, la scelta scellerata di smantellare Acquapendente, la continua penalizzazione dei precari. Dobbiamo cambiare passo: la nostra sfida è rivendicare il diritto alla salute sul territorio e lavorare per rendere il sistema sostenibile”.
In serata, Mazzoli ha partecipato a un’iniziativa a San Martino al Cimino con Ugo Sposetti, candidato Pd al Senato, e poi alla festa dei Giovani democratici al New Dada a Viterbo insieme a Donatella Ferranti, Alessandra Terrosi e Daniela Bizzarri.
Ufficio stampa Alessandro Mazzoli
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