Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Forse in pochi se ne sono accorti ma anche Confagricoltura Viterbo aveva dato la totale disponibilità e il suo contributo alla realizzazione del servizio della trasmissione Report sui noccioleti nel Viterbese.
Contattato dal giornalista Bernardo Iovene, il nostro presidente Remo Parenti non aveva esitato ad accettare la proposta di una lunga intervista che chiarisse la posizione ufficiale del mondo agricolo riguardo a una situazione che era facile intuire potesse venire altrimenti strumentalizzata o affrontata in modo non corretto.
“Iovene è venuto in Confagricoltura circa due mesi fa dopo essere stato in Assofrutti e di fatto è entrato nei nostri uffici già con la telecamera accesa – afferma il presidente di Confagricoltura Remo Parenti -. Abbiamo cominciato quindi immediatamente un’intervista che si è protratta per quasi quaranta minuti affrontando, attraverso le domande e le interruzioni di Iovene, tutte le presunte criticità denunciate dal Biodistretto e da alcuni sindaci.
Sapevo che tutto quello da me detto sarebbe stato poi riassunto in qualche minuto, ma non pensavo in dieci secondi nei quali due frasi, tagliate delle loro premesse e delle loro conclusioni, sono state accozzate insieme finendo per non avere più né un senso né un significato e, anzi, suggerendone forse uno diametralmente opposto a quello da me voluto. Per quel poco che dico, sembro totalmente schierato su di una posizione chiusa a qualsiasi considerazione e contrapposta a ogni eventuale sollecitazione esterna.
Si è voluto evidentemente dare un taglio già preordinato e deciso, indipendentemente da quello che poi avrei detto, in modo da portare avanti, insieme a una pessima informazione, anche una radicalizzazione delle divisioni già presenti sul territorio. Trovo incomprensibile e irresponsabile che una trasmissione come Report invece di dare voce a chi fa proposte costruttive e a chi chiede metodi chiari e razionali per uscire da una situazione di forte tensione, soffi sul fuoco delle polemiche dando spazio a personaggi che esprimono opinioni personali molto discutibili e non suffragate da qualsiasi tipo di dato.
Per me questa è una pessima informazione, al limite della manipolazione, che danneggia fortemente tutto il territorio della provincia viterbese, dicendo cose non vere, demonizzando una categoria, criminalizzando una coltura e accentuando le contrapposizioni già fortissime presenti sul territorio”.
Confagricoltura
Viterbo – Rieti
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