Riceviamo e pubblichiamo – Ieri sera si è formalmente costituito il coordinamento delle associazioni viterbesi, che presto opererà sul territorio.
Erano presenti le seguenti associazioni: Comitato Rifiuti Zero Viterbo, Fare Verde Viterbo, Fare Verde Tarquinia, Officina Belushi e La Porticella.
All’appello anche il vicesindaco di Oriolo Romano Italo Carones e il consigliere comunale di Viterbo Mauro Rotelli.
I punti chiave a cui mira il coordinamento sono tutti improntati verso la risoluzione dei problemi ambientali, soprattutto quelli legati alla gestione dei rifiuti.
Diamocidafare per Viterbo verso rifiuti zero – nome del coordinamento delle associazioni viterbesi – dichiara che una corretta gestione fatta su tutto il territorio nazionale può avvenire tramite una legge studiata e messa a punto da tecnici della rete Zero Waste. È inutile intervenire localmente se poi non c’è una legge a livello nazionale che metta dei paletti fondamentali su cui tutti dovranno essere obbligati a intervenire.
Sulla legge si affrontano tematiche che riguardano biomasse, il non incentivo all’incenerimento, che, come è stato provato, porta beneficio e introiti alla struttura solo fino a quando riceve gli incentivi statali. Quindi, non è in grado da solo di coprire le spese per la sua gestione.
Diverso invece per il recupero di materia attraverso il porta a porta con il quale le amministrazioni potranno, dopo un periodo non molto lungo, iniziare a vedere entrate tramite la vendita dei prodotti raccolti. Possibile solo togliendo quel monopolio che adesso ha in mano il Conai, il solo che può decidere i modi e i prezzi di vendita delle materie.
Il problema rifiuti rimane un nodo molto forte da slegare che solo con una battaglia seria e forte si può combattere.
Roma ha le sue difficoltà e presto, se non si interviene, i problemi ricadranno di nuovo su Viterbo, dove nonostante molti comuni abbiano iniziato il porta a porta, trova difficoltà a gestire i propri di rifiuti.
All’incontro, presente anche Massimo Piras della Zero Waste Lazio, che ha illustrato i problemi di Roma e la sua soluzione.
C’è attualmente in discussione un piano, portato avanti da Paoul Connet , Raphel Rossi, Roberto Cavallo e da altri esperti del settore, che prevede che Roma, nel giro di pochi anni, non solo vedrà ridotto il conferimento in discarica, ma comincerà ad avere una remunerazione che potrà reinvestire nel cerchio della raccolta.
Quello a cui il coordinamento punta è il sostenere, con l’aiuto di tutte le associazioni e singole persone, la legge rifiuti zero. Legge che porterà a tutti, singoli cittadini e amministrazioni, benefici sulla gestione economica ambientale dei rifiuti.
Lo farà attraverso la divulgazione informativa della legge con banchetti nelle piazze, dove avvierà la raccolta firme a sostegno della legge.
Si aspettano ancora adesioni da parte di altre associazioni interessate al problema, che potranno inviare all’indirizzo di posta elettronica diamocidafarevt@gmail.com, il loro nominativo.
Diamocidafare per Viterbo verso rifiuti zero
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