– Ecco il Movimento 5 stelle. A Viterbo, il botta e risposta quotidiano tra destra e sinistra, passando a volte per il centro, li mette ai margini del dibattito, ma loro ci sono e con le idee chiare (fotogallery).
I candidati viterbesi ieri si sono presentati. Alla Regione, Silvia Blasi e Luca Sbaraglia, con Paolo Berni nel listino.
Si sono dati limiti già da ora: per la campagna elettorale spenderanno qualche centinaio di euro e se saranno eletti, il limite lo metteranno ai loro compensi: cinquemila euro lordi, il che vuol dire, 2500 netti, contro gli ottomila netti che i consiglieri regionali oggi ricevono.
Stesso discorso per i loro colleghi al Parlamento, Massimo Bernini, Dimitri Pizzati, Luca Cerquatelli.
Non fanno previsioni sul possibile risultato nella Tuscia, ma comunque vada sarà un successo. La loro presenza costringerà la politica a un cambio di marcia.
“Siamo gli unici – spiega Silvia Blasi – che per la Regione propongono un programma realmente stilato dalla base, sentendo la gente e le loro esigenze, abbiamo ricevuto migliaia di proposte. Con competenza.
Il nostro codice etico stabilisce già quanto gli eletti dovranno percepire e le spese in campagna elettorale sono prossime allo zero.
Ci etichettavano come antipolitica, ora non più, noi siamo quelli che le cose non le annunciano, le fanno, come in Sicilia”.
Per farsi conosce in questi giorni, c’è chi ha investito cento euro in santini, chi zero centesimi, affidandosi al contatto diretto e se organizzano una cena, si fa alla romana: ognuno paga per se.
Una novità anche questa, forse resa possibile anche dal fatto che a muovere interesse e l’opinione pubblica, dietro c’è un certo signor Beppe Grillo. Che il 21 febbraio sarà a Viterbo.
“E’ tutto pronto – ricorda Dimitri Pizzati – mancano soltanto alcuni dettagli, ma di natura burocratica”. Finita la manifestazione, Grillo si fermerà a dormire a Viterbo? “Non so se Beppe Grillo dorma”.
Ieri pomeriggio l’incontro, mentre in mattinata un giro tra le bancarelle del mercato al Sacrario.
“Devo dire – spiega Luca Sbaraglia – che un sessanta per cento delle persone che incontriamo, si ferma volentieri ad ascoltarci e accetta con piacere il programma che diamo loro.
Previsioni sono difficili da fare, ci danno dal nove al trenta per cento, ma a Viterbo credo che andare oltre il venti per cento non sia un risultato impossibile da raggiungere”.
In Regione, se ad avere la meglio dovesse essere Zingaretti?
“Siamo pronti a collaborare su proposte che sono dalla parte dei cittadini, se invece dovessero servire ai partiti, allora no”.
Giuseppe Ferlicca
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