Tel Aviv – Il piccolo Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, tornerà in Italia il 3 dicembre con un volo da Tel Aviv insieme alla zia paterna Aya Biran.
Tel Aviv
La notizia arriva dopo la sentenza di pochi giorni fa della Corte suprema israeliana che ha rigettato il ricorso presentato dal nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg. In base alla convenzione dell’Aja, i giudici israeliani hanno dunque riconosciuto che la residenza stabile del bambino sia in Italia. Eitan tornerà dunque a vivere in provincia di Pavia con gli zii e le cugine paterne.
La diatriba familiare è iniziata lo scorso settembre, quando il nonno materno Shmuel Peleg ha prelevato il piccolo dalla casa casa della zia patera Aya Biran durante uno degli incontri autorizzati dal tribunale. Eitan è stato portato in Svizzera, poi imbarcato su un volo privato in partenza da Lugano per Tel Aviv. Pochi giorni dopo la zia Aya Biran, tutrice legale del bimbo, si è diretta in Israele chiedendo che il bambino tornasse con lei in Italia e lì è cominciata la battaglia legale in Israele per decidere con quali parenti dovesse stare Eitan.
Sul nonno Shmuel Peleg pende un mandato di arresto internazionale emesso dalla procura di Pavia con l’accusa di sequestro di persona. A quanto si apprende, ai nonni materni di Eitan è stato concesso di vedere il piccolo prima che faccia ritorno in Italia.
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