Roma – “Una legge sui disturbi alimentari che prevede il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare anoressia e bulimia”. La proposta è stata al centro del convegno “Il corpo della donna è vita. Solo rose rosse” organizzato, ieri, al Senato a Roma dalla senatrice Maria Rizzotti assieme all’assessorato alle politiche sociale di Antonella Sberna. In collaborazione con l’associazione Donna Donna onlus. Testimonianze e riflessioni in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulla donna.
“Tanti i ragazzi e le ragazze – ha raccontato l’assessora Sberna – con disturbi alimentari presi in carico dai servizi sociali del comune. E le campagne di sensibilizzazione ci hanno aiutato molto a far fronte al problema. Opportunità che devono essere estese a livello nazionale, anche per fare in modo di promuovere il più possibile prevenzione e conoscenza”.
Roma – L’iniziativa della senatrice Rizzotti e dell’assessora Sberna
“Spero possa essere approvato al più presto il mio disegno di legge – ha detto Rizzotti – che introduce nel nostro codice penale l’articolo 580 bis sui disturbi alimentari e che prevede il reato di istigazione a pratiche alimentari idonee a provocare anoressia e bulimia. Servirebbe per porre un freno ai circa 300.000 mila siti pro anoressia e pro bulimia che si propongono ai nostri giovani come fossero loro amici”.
Roma – La senatrice Maria Rizzotti (sinistra)
“Non possiamo dimenticare – ha aggiunto – che l’anoressia è la prima causa di morte tra i giovani di età dai 15 ai 30 anni, al di là degli incidenti stradali, e sono numeri agghiaccianti. Ecco perché provo da circa 14 anni a fare approvare un disegno di legge su una patologia che colpisce i nostri giovani che si continua a sottovalutare. L’introduzione del reato di istigazione ai disturbi alimentari similmente a quanto già previsto per i siti pedopornografici, sarebbe un valido aiuto all’enorme lavoro che ogni giorno svolge la polizia postale, cui va il mio infinito plauso, consentendole un’azione più ampia rispetto al grande lavoro che già compie ogni giorno anche nell’intercettare gli innumerevoli siti che vanno assolutamente fermati”.
All’iniziativa promossa dalla senatrice Rizzotti e dal comune di Viterbo hanno partecipato anche altre realtà istituzionali e associative, tra cui il ministero della salute, le forze di polizia e quelle armate, il Crea e l’ordine dei farmacisti. Una giornata che ha visto poi il lancio della campagna di sensibilizzazione “Gustiamo insieme la vita” e la mostra itinerante “Il corpo della donna è vita”.
Assieme a Rizzotti e Sberna, al senato c’erano anche il sindaco Giovanni Arena, la fondatrice dell’associazione Donna Donna onlus Nadia Accetti, Liliana la Sala, in rappresentanza del ministero della salute, la giornalista Cristina Giannetti, capo ufficio stampa Crea, Giorgio Menischincheri, ideatore di “Tennis & Friends” e lo chef Fabio Campoli.
Arena ha ricordato invece “le iniziative che stiamo portando avanti con l’azienda sanitaria per aiutare le persone con disturbi alimentari e contro la violenza di genere. In sinergia con gli istituti scolastici che svolgono sempre un ruolo centrale nelle campagne di sensibilizzazione”.
Roma – L’assessora Antonella Sberna
Per quanto riguarda anoressia e bulimia, “si tratta di malattie che non conoscono bandiere, politiche o religiose – ha sottolineato Accetti – e l’unica via per vincere è l’unità e la riconciliazione. E’ un’epidemia silente, un ‘cancro dell’anima’. La salute mentale va tutelata anche attraverso battaglie socio culturali che contagino di speranza, inclusione e sorriso. Non sentirsi soli e giudicati è vitale. Protagonista è la libertà e il coraggio di essere sé stesse con tutte le proprie fragilità ma con la gioia di vivere e di testimoniare la bellezza oltre gli stereotipi che non ha peso né età. Una gioia che io stessa ho conosciuto solo dopo avere lottato contro questa patologia e dopo aver faticosamente compreso che non è il cibo il nemico da combattere. I Dan sono espressione di un disagio psicologico e relazionale che si manifesta come una vera e propria dipendenza, né più e né meno di droga o alcool. Per il loro violento impatto psicologico sono causa di una vera e propria morte dell’anima e di conseguenze gravissime per la salute. Con entusiasmo e gratitudine ho raccontato la bellezza di oltre 1000 donne in questi 10 anni di missione e oggi con noi sono testimonial d’eccezione: uomini che celebrano le donne. Non è una lotta al mondo maschile, esistono uomini straordinari che ci rispettano e ci amano”.
Roma – L’iniziativa della senatrice Rizzotti e dell’assessora Sberna
“Il problema dei Dca non va assolutamente trascurato perché in continuo aumento negli ultimi anni – ha commentato Sberna – e dobbiamo prevenirli in tempo sensibilizzando bambini e adolescenti all’amore per il cibo e per se stessi e soprattutto ricordare ai genitori di essere sentinelle attente ai comportamenti dei propri figli perché molti di questi disturbi possono essere curati se presi nelle loro fasi iniziali. La nostra amministrazione ha sposato da anni questo progetto coinvolgendo la Asl territoriale, diversi plessi scolastici, molte associazioni del terzo settore e i servizi sociali stessi per creare una rete di prevenzione e presa in carico che possa trasmettere forza e speranza”.
Daniele Camilli
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