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Cronaca - L’Autorità garante della concorrenza e del mercato spiega le ragioni dell'istruttoria aperta su Ecologia Viterbo e parla di posizione dominante

“Ostacolato l’accesso in discarica a una società di rifiuti d’Aprilia”

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Ecologia Viterbo, località le Fornaci

Ecologia Viterbo, località le Fornaci

Viterbo – (g.f.) – Avrebbe ostacolato l’accesso in discarica a una società di rifiuti d’Aprilia, per smaltire scarti prodotti nel proprio impianto. Per questo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un procedimento istruttorio verso Ecologia Viterbo srl, società gestisce la discarica in località Fornaci, oltre a essere titolare dell’impianto tmb di Casale Bussi.

Un provvedimento che s’inquadra nella situazione d’emergenza nel Lazio che ormai si trascina da tempo. “Apartire dal 9 agosto 2021 – si legge nel provvedimento dell’autorità – Ecologia Viterbo avrebbe ostacolato l’accesso di Rida (società con un impianto di trattamento ad Aprilia) al proprio impianto, presentando plurime motivazioni.

Le prime di carattere tariffario, le seconde in merito alla mancanza delle dovute autorizzazioni e le terze con riguardo all’impossibilità di omologare i rifiuti in ingresso per asserita violazione dei parametri normativi che, sulla base delle informazioni agli atti, non appaiono avere natura oggettiva”.

Secondo il garante: “La natura pretestuosa e dilatoria delle ragioni tariffarie e autorizzative sembra confermata, in particolare, da interventi della regione Lazio che ha, a più riprese, invitato Ecologia Viterbo a dedicarsi prontamente (ed esclusivamente) al procedimento di omologa del rifiuto”. Quindi accettarli nell’impianto.

Non avendolo fatto, porta l’autorità a una conclusione. “Allo stato degli elementi in atti, è dunque possibile concludere che il mancato accesso alla discarica di Ecologia Viterbo da parte di Rida possa essere riconducibile a un abuso di posizione dominante posto in essere da Ecologia Viterbo, quantomeno a partire dal 9 agosto 2021 e tutt’ora in corso”.

Questo con una motivazione, sempre stando alla tesi del garante. “L’interesse di Ecologia Viterbo a escludere Rida dall’accesso alla propria discarica sembra legato sia alla circostanza che si tratta di operatori direttamente concorrenti nel mercato a monte del trattamento, sia all’ipotesi, prospettata dal segnalante, in merito all’esistenza di una comunanza di interessi tra Ecologia Viterbo e altre società attive nel trattamento e nello smaltimento di rifiuti indifferenziati nel Lazio e, dunque, a un più ampio possibile intento di monopolizzazione dell’intera filiera regionale”.

L’autorità della concorrenza ricorda come il piano regionale per il Lazio del 2020 prevede l’obbligo per l’impianto di trattamento di smaltire gli scarti all’interno dell’Ato in cui ha sede l’impianto, con possibile conferimento in uno limitrofo per un periodo massimo di 36 mesi in caso di deficit d’impianti in quello di produzione del rifiuto.

Non essendoci disponibilità né a Latina e nemmeno altrove, l’unica porta dove bussare rimane Viterbo.

“Considerata la gravità della situazione – si legge ancora nel provvedimento – per l’emergenza rifiuti nella regione Lazio, l’autorità non esclude di ricorrere a misure cautelari”. Per porre rimedio alla situazione.

Rida ha avuto un’autorizzazione limitata all’8 dicembre per stoccare i rifiuti nel proprio piazzale, mentre il 31 scade l’accordo con una discarica in Toscana.

“La condottadi Ecologia Viterbo – sostiene il garante – appare suscettibile di generare non solo l’esclusione di un concorrente efficiente dal mercato del trattamento dei Rur ma, nella misura in cui interferisce con la possibile sottoscrizione di un accordo tra Rida ed Ama, potrebbe determinare il perdurare della situazione d’emergenza connessa allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati nel territorio di Roma Capitale”.

Ieri, funzionari dell’Autorità hanno effettuato ispezioni nelle sedi delle società insieme alla guardia di finanza. Nel frattempo inizia un lasso di tempo per le parti durante il quale presentare le rispettive memorie.


– Ecologia Viterbo, Antitrust in azione e ispezioni della guardia di finanza


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3 dicembre, 2021

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