Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Mansura (Egitto) - Patrick Zaki a Che tempo che fa: “Non so cosa accadrà al processo, incrocio le dita”

“È grazie a tutti voi se sono a casa, vorrei essere a Bologna già domani”

Condividi la notizia:

Patrick Zaki a Che tempo che fa

Patrick Zaki a Che tempo che fa


Mansura – “È grazie a tutti voi se sono a casa, vorrei essere a Bologna già domani”. A dirlo è Patrick Zaki intervistato da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’ su Rai 3.

Lo studente egiziano, che stava frequentando un master in studi di genere e delle donne presso l’Università di Bologna, in carcere da quasi due anni con l’accusa di diffusione di false informazioni attraverso articoli giornalistici, è stato rilasciato lo scorso 7 dicembre. Dopo 2 anni di detenzione preventiva, di volta in volta prolungata, è arrivato per lo studente l’ordine di scarcerazione. Non è stato assolto, restano comunque in piedi le accuse contro di lui e dovrà presentarsi in tribunale il 1 febbraio.

“È grazie a tutti voi se sono a casa – ha detto lo studente egiziano dell’università di Bologna -. Adesso sto proprio bene, sto cercando di capire che mi è successo ma mi sembra di essere un sogno, grazie a quello che tutti voi e il vostro programma ha fatto per me”.

“Non so cosa accadrà al processo, incrocio le dita. Credevo nella mia innocenza, ho cercato di virarla a mio favore. Sono stato aiutato dall’amore di tutti, della mia famiglia, dell’Italia, di tutti i miei bolognesi – ha proseguito Zaki -. Vorrei essere a Bologna già domani, è un sogno ma voglio tornare molto presto, completare i miei studi là e vivere là. Voglio fare qualcosa per questa città. Poiché l’udienza non è stata ancora tenuta non riesco a lasciare il paese ma di sicuro per il momento non ho nessun divieto di viaggiare, vorrei essere a Bologna anche domani“.

“Sono stato tagliato fuori da tutto in questi 22 mesi – ha aggiunto lo studente -. Il momento più terribile è stato quando mi hanno detto di aspettare al controllo passaporti. È stato uno dei momenti più terribili, spero che non capiti a nessuno. Fino a poche prima che mi rilasciassero era preoccupato, poi mi sono ritrovato fuori, è stata un’emozione incredibile, ancora adesso non ci credo”.

“La prima cosa che ho fatto quando sono arrivato a casa? Una doccia calda, il mio corpo aveva bisogno di sentire l’acqua calda – ha quindi concluso -. Fino a poche ore prima che mi rilasciassero ero preoccupato per quello che mi sarebbe successo, ma poi mi sono ritrovato fuori. È stata una sorpresa incredibile, ancora non ci credo”.


Condividi la notizia:
13 dicembre, 2021

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/