Viterbo – “La morte di Fabio Marchetti è un fulmine che ha scosso le fondamenta della vita”. L’ultimo saluto di don Luca Scuderi che questa mattina nella basilica di San Francesco a Viterbo ha celebrato i funerali dello storico imprenditore viterbese scomparso l’11 dicembre a soli 50 anni.
Fabio Marchetti
“La sua morte – ha detto don Luca – è un fulmine che ha scosso le fondamenta della vita. E le parole che dico sono anche espressione del mio dolore”.
I funerali di Fabio Marchetti
Tante le persone in chiesa che si sono strette attorno alla famiglia. Con loro amici, istituzioni, uomini e donne delle realtà associative della città dei papi. Fabio Marchetti era infatti molto conosciuto. L’autoscuola di piazzale Gramsci ha cresciuto intere generazioni rappresentando inoltre un’importante storia familiare e imprenditoriale per tutta quanta la città.
I funerali di Fabio Marchetti
“Il suo sorriso – ha poi aggiunto don Luca -, la sua accoglienza e la sua capacità docile e determinate ce li ricorderemo sempre. La sua esperienza, assieme a quella della sua famiglia, è stata determinante per moltissimi di noi. Abbiamo tanti maestri, ma tra questi c’e’ sicuramente Fabio, che ci ha insegnato a vivere con prudenza”.
I funerali di Fabio Marchetti
“Perché Dio permette questo? – ha proseguito don Luca rivolgendosi ai figli di Fabio Marchetti -. Non ho la risposta, ma so che vostro padre vi starà sempre accanto. E di questo ne sono sicuro. Quando l’amore è eterno, supera le anche le barriere dell’aldilà”.
I funerali di Fabio Marchetti
Fabio Marchetti aveva 50 anni e durante la notte dell’11 sarebbe stato colto da un malore. Purtroppo, i soccorsi non sono bastati a salvargli la vita. Lascia la moglie e tre figli.
I funerali di Fabio Marchetti
“I 50 anni di Fabio – ha continuato don Luca – sono stati intensi come 100. E lo sono stati perché sono stati vissuti con passione. Una passione che è vita. Come la passione per il basso, anche oggi accanto a Fabio”.
I funerali di Fabio Marchetti
Oltre all’attività di famiglia, Fabio Marchetti coltivava un’altra grande passione per cui era molto apprezzato, la musica. Faceva infatti parte di una cover band dei Kiss, storico gruppo rock degli anni ’80.
Inoltre, non molti anni fa se n’era andato il padre, da cui aveva preso le redini dell’attività.
“Se devo pensare all’immagine di Fabio – ha detto don Luca Scuderi – e a quello che si è scritto in questi giorni, penso a quanto sia stata bella la vita che ha trascorso. Oggi non rispondiamo a nessuna domanda, ma siamo qui per chiedere a Fabio di continuare ad essere compagno di viaggio. Entrando in chiesa ho visto tanti occhi pieni di lacrime, e in quegli occhi lucidi ho visto anche quanto sia stata importante la vita di Fabio. Non più presente ai nostri occhi, ma ai nostri cuori. Lì, Fabio resterà per sempre”.
“Continuiamo a dialogare con Fabio – ha concluso infine don Luca – sentendolo fin dentro il nostro cuore e la nostra anima. Il volto di Fabio possa continuare a vivere in quello dei figli e ad essere la guida per la sua famiglia e per tutti coloro che lo hanno conosciuto. Ciao Fabio”.
Daniele Camilli
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