(g.f.) – Giù la maschera, Zucchi.
Ci hanno messo un po’ per pensare alla risposta, ma alla fine il sindaco Giulio Marini e il suo ex assessore ai Servizi sociali Daniele Sabatini hanno risposto, cifre alla mano, alle ragioni che hanno portato Sandro Zucchi a lasciare lo stesso assessorato.
Per mancanza di soldi, impossibilità d’intervenire, ha detto. Una struttura al collasso, come si leggeva nella lettera fatta recapitare al primo cittadino.
Sono passate almeno due settimane e oggi arriva la replica: nonostante le difficoltà, sono aumentate le persone assistite, i servizi e gli stanziamenti. Quelle di Zucchi sono state soltanto scusa. Un alibi per andarsene e cercare maggiore fortuna altrove.
“Sapete che c’è? – domanda il sindaco Marini – facciamo troppo i signori”. Basta porgere l’altra guancia. “Ne ha dette tante Zucchi – prosegue Marini – tra queste, che non ci sono contributi per le locazioni da destinare alle famiglie.
Non si è nemmeno accorto che aveva firmato una deliberazione per anticipare quei soldi. Un milione di euro. L’ha fatto il 28 dicembre, ma ti sei accorto che li abbiamo anticipati?”.
Errore di distrazione.
Il primo cittadino elogia Sabatini e com’è andata a finire con Zucchi è nota. Naturale chiedergli, ha fatto un errore (la parola usata è stata un’altra) a mandare via Sabatini, per mere ragioni politiche?
La risposta si fa complicata.
“Io quando è accaduto – ricorda Marini – con le mie dimissioni ero pronto ad andare a casa, è stata la politica a chiedermi di rimanere e mi sono messo a disposizione. Il cortocircuito che si è creato ha portato a decisioni non condivise, è un dolore che ti segna.
Queste forzature, oltre a chi le ha subite, hanno fatto male a me”. Ognuno si assume le proprie di responsabilità. Zucchi sapeva a cosa andava incontro. “Gli è stato chiesto, vai lì? Ha detto sì, moralmente sarebbe stato più corretto non accettare l’incarico.
Lui, come Sabatini godeva della mia fiducia, la responsabilità non è mia, ma di chi ha cambiato opinione. Altri sono saltimbanchi, io sto sempre qui”.
Come mai lo sfogo arriva a scoppio ritardato? Sia Marini che Sabatini hanno la stessa motivazione: pudore nel giocare con un settore delicato quale quello dei Servizi sociali. “Ma è ora di tirare giù la maschera – prosegue Marini – per i teatranti arriva sempre il momento della verità”. E quella di Daniele Sabatini, nei confronti del suo successore poi dimissionario, corrisponde a una lunga sequenza di numeri e grafici.
“I Servizi sociali – osserva Sabatini – sono stati potenziati, aggiungendo nuovi servizi. Abbiamo tre asili nido, tre centri anziani, sono partiti i lavori per l’asilo a Santa Barbara, sarà il più grande della città”.
Poi c’è la riqualificazione del parco Bullicame, che in estate ha ospitato gratuitamente cinquemila persone. Le rette per le Rsa: i soldi non ci sono, aveva detto Zucchi.
“Ieri mi dicono che è arrivato l’impegno della Regione per un milione e 300mila euro – osserva Sabatini – il Comune adesso può anticipare i soldi. Mi spiace invece, che un progetto praticamente completato, come la carta Viterbo sociale non sia stato portato a compimento.
Zucchi non ha il fisico nemmeno per portare a termine quello che ormai era molto ben avviato e avrebbe aiutato il reddito delle famiglie”.
In generale: “Le cifre presentate da Zucchi – continua Sabatini – non capisco da dove li abbia tirati fuori, la cabala forse. Per le politiche abitative, ad esempio, in quattro anni abbiamo consegnato ottantotto case e non solo popolari, mi auguro che il serpentone a Bagnaia riprenda il suo iter. Potrebbe dare un tetto a duecento persone.
Il sostegno al canone di locazione è passato da 20mila euro del 2007 a 673mila del 2011, in pratica metà dell’affitto è pagato per chi ha difficoltà, poi la Casa delle Arti al Pilastro. Ospita 400 ragazzi ai laboratori e 300 utenti.
Penso che il mio operato sia sotto gli occhi di tutti e questa esperienza la vorrò portare in Regione, se dovessi essere eletto”.
L’esperienza con Zucchi a Marini rafforza una convinzione: “Ci sono uomini, mezzi uomini e quaquaraqua”. Chissà dove il primo cittadino ha piazzato Sandro Zucchi…
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