![]() Sandro Ruotolo |
– Mai mischiare Sandro Ruotolo (Rivoluzione civile) con Simone Di Stefano (CasaPound). Potrebbero verificarsi scintille.
Come quelle esplose oggi nella sede Rai di Saxa Rubra, dove i due candidati presidenti della Regione Lazio si sono ritrovati per un dibattito elettorale.
Non solo Sandro Ruotolo anche oggi, come aveva già fatto nel primo dibattito, si è rifiutato di stringere la mano a Di Stefano, precisando di “io sono orgogliosamente sono antifascista, ma se n’è proprio andato dalla studio televisivo della Rai, rinunciando al dibattito.
“Noi siamo antifascisti – ha detto il candidato di Rivoluzione civile -. Per noi la costituzione è sacra e il nostro partito si basa sul principio fondamentale della costituzione che è l’antifascismo. Ho chiesto scusa ai cittadini e alle cittadine del Lazio, ma per me la coerenza è tutto. E’ il valore dell’antifascismo. Ma soprattutto loro sono dei fascisti che minacciano la democrazia”.
Di Stefano CasaPound ha ribattuto: “Nessuno stigmatizza questi atteggiamenti, qualcuno pensa ancora che uccidere un fascista non sia un reato o che i nostri comizi possano essere assaltati con le immagini di un piccone come negli anni ’70. L’atteggiamento del signor Ruotolo è fatto solo per rubare voti a qualcuno”.
Altre scintille tra i due candidati c’era state già alcune settimana fa, quando i militanti di CasaPound hanno fatto irruzione in un incontro a Civita Castellana al quale era invitato il giornalista. Il motivo dell’irruzione sempre il mancato saluto di Ruotolo a Di Stefano.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY