– “Per senso di responsabilità nei confronti dei titolari delle imprese lattiero-casearie e delle loro famiglie abbiamo sottoscritto l’accordo sul prezzo del latte che, è bene chiarire, non ci trova affatto soddisfatti in relazione ai costi di produzione elevati, alla galoppante crisi economica che anche l’agricoltura sta attraversando”.
E’ questo il commento di Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo sull’intesa sottoscritta ieri in Regione per il prezzo del latte che è stato determinato a 0,42 centesimi di euro per litro prodotto. “Con altrettanta responsabilità nei confronti degli allevatori – prosegue Battistelli – siamo determinati a ribadire che, in merito alla questione relativa alla proprietà e alla gestione della Centrale del Latte di Roma, si devono concretizzare le progettualità da noi evidenziate per una inversione di tendenza che, ormai è diventata più che urgente”.
L’accordo raggiunto sul prezzo del latte alimentare bovino a 0,42 centesimi di euro più iva ha decorrenza dal 1/1/2013 al 30/7/2013. La controparte industriale dovrebbe capire che ormai le imprese hanno necessità di programmazione e che sarebbe opportuno ed utile per tutti che il prezzo fosse basato sull’anno solare e non rinegoziato più volte, anche per evitare situazioni poco chiare che esasperano gli allevatori.
I continui aumenti delle materie prime e dei costi di produzione rendono improcrastinabile la necessità di parametrare a questi valori il prezzo del litro di latte oltre che alla qualità e alla provenienza con il sostegno alla produzione locale. Tutti punti che la Coldiretti ha inserito nel programma di lavoro per la nuova amministrazione regionale e che costituiscono l’asse portante per la tutela del settore lattiero caseario viterbese e laziale.
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