Rieti – “Esecuzione di misura cautelare per reati di illecita cessione di sostanze stupefacenti”. Ne dà notizia con una nota la procura di Rieti.
“Si comunica, al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto del diritti degli indagati (che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza) che, nei giorni scorsi, personale della polizia di stato e militari dell’arma dei carabinieri, nel corso di una operazione congiunta, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rieti, nei confronti di due cittadini nigeriani, indagati per il reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
Le indagini, coordinate dalla procura della repubblica di Rieti, hanno preso avvio nello scorso mese di luglio quando un poliziotto, transitando libero dal servizio per le vie del centro storico cittadino, dopo essersi qualificato, ha fermato per controllo due giovani tossicodipendenti reatini poiché li ha visti scambiarsi qualcosa, che egli presumeva fosse stupefacente, con un ragazzo di colore il quale, nel frattempo, si era allontanato in sella a una bicicletta. Effettivamente, al controllo in questura, uno dei due giovani è stato trovato in possesso di un involucro nero contenente una dose di eroina.
Partendo da questo episodio di spaccio, attraverso un’attività investigativa condotta con metodi tradizionali, gli investigatori della polizia di stato sono riusciti a identificare il ragazzo di colore allontanatosi in bicicletta come un giovane di nazionalità nigeriana. L’approfondimento delle indagini ha fatto poi emergere anche un altro soggetto, sempre nigeriano, già arrestato alcuni mesi prima dalla polizia di stato. Tale giovane, in quella circostanza, si alternava nella consegna dell’eroina con il suo connazionale, dando appuntamento e raggiungendo gli acquirenti a piedi o in bicicletta, prevalentemente nelle vie del centro storico, dove era più facile sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine.
Le indagini successive hanno consentito, quindi, di ricostruire numerosi episodi di illecita cessione (centinaia di dosi nell’arco di pochi mesi), avvenuti con identiche modalità operative, tra cui l’occultamento della droga nel cavo orale per sfuggire agli eventuali controlli delle forze dell’ordine, episodi per i quali sono stati indagati i due soggetti nigeriani.
Ulteriori elementi sono stati poi acquisiti, nello scorso mese di agosto, a seguito dell’intervento effettuato da una volante per prestare soccorso a un giovane colto da malore a seguito di assunzione di oppiacei. In tale occasione gli agenti della squadra mobile reatina hanno raccolto elementi che hanno consentito di indagare i due arrestati come autori della cessione di eroina che aveva causato il malore.
Analogamente accadeva, a distanza di un mese, il 16 settembre, quando i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Rieti sono intervenuti a seguito di segnalazione di un giovane 19enne colto da malore nella propria abitazione a seguito dell’assunzione di stupefacenti. Nell’immediatezza dei fatti, i carabinieri hanno raccolto dichiarazioni testimoniali che, supportate da ulteriori importanti attività di indagine, hanno consentito ai militari di individuare, ancora una volta, uno dei due nigeriani come il soggetto cui riferire la cessione dell’eroina che aveva causato l’overdose al giovane soccorso.
Anche in questa circostanza, il pusher aveva utilizzato le stesse modalità di spaccio, con la dose estratta dalla bocca e consegnata all’acquirente e ad altri clienti, accettando come corrispettivo della “vendita” anche oggetti usati e in questo caso, in particolare, il cellulare del giovane cliente.
Per gli evidenti collegamenti investigativi, gli esiti delle due attività di indagine, condotte distintamente dall’arma dei carabinieri e dalla polizia di stato, sono confluiti in un unico procedimento penale e hanno consentito alla procura della repubblica di avanzare richiesta di emissione di una misura coercitiva della libertà personale nei confronti del due nigeriani.
La richiesta è stata accolta dal gip del tribunale di Rieti che ha emesso la relativa ordinanza di custodia cautelare per i due stranieri, i quali sono stati arrestati e condotti nella locale casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria, per l’interrogatorio di garanzia in relazione alla ipotizzata attività di plurime cessioni illecite di sostanze stupefacenti attuate in questo capoluogo”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY