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Il Vangelo in piazza - La storia dei pontefici passati per il capoluogo della Tuscia

Il filo rosso che lega Viterbo ai papi

di don Emanuele Germani
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Don Emanuele Germani

Don Emanuele Germani

– Con l’elezione del nuovo pontefice, Viterbo e la Tuscia non possono dimenticare il legame con il papa.

E’ tempo di elezioni non soltanto per la realtà politica e sociale del nostro paese che è interessata ad eleggere alcuni rappresentanti al Parlamento italiano, ma anche per l’intera realtà ecclesiale che vivrà nei prossimi giorni il clima della elezione di un nuovo pontefice dopo la rinuncia al soglio di Pietro da parte di papa Benedetto XVI.

Dal 28 febbraio alle 20, come tutti sanno, inizia la “sede vacante” che terminerà con l’elezione del nuovo papa. In questo periodo, che non sappiamo ancora quanto sarà lungo, il governo ordinario della Chiesa è retto dalla Congregazione dei cardinali.

Con molta probabilità questo conclave non sarà molto lungo a dire di alcuni. Altri già parlano del nuovo pontefice entro Pasqua, quindi non sappiamo ancora quanto sarà lunga la sede vacante. Non dimentichiamo però che la sede vacante più lunga della storia della Chiesa è stata quella di Viterbo, ben 33 mesi.

Ogni elezione del papa ricorda a Viterbo la sua vicinanza e il suo legame con i pontefici e con Roma. Proprio a Viterbo è nata la parola “conclave” da “cum clave”, espressione che ci riporta in quel lontano 1270 c.a., quando i cardinali elettori (appena 18 al tempo – 7 francesi e 11 italiani – in confronto ai 117 di oggi) riuniti in conclave, furono chiusi con la chiave all’interno del palazzo perché non si decidevano ad eleggere il nuovo papa.

Viterbo è anche conosciuta come la “Città dei papi” proprio per il bellissimo palazzo papale che nell’arco di un secolo ospitò molti papi e vide l’elezione di importanti pontefici fra cui Gregorio X eletto nel 1271 appunto durante il conclave più lungo della storia, evento storico di carattere mondiale al centro di vicende storiche complesse della seconda metà del XIII secolo di cui ne darò menzione nei prossimi giorni che accompagneranno il conclave per il nuovo papa.

Non sarà una sorpresa per molti scoprire che Viterbo, lungo tutti questi secoli, ha accolto molti pontefici. Alcuni li ha visti eletti, altri passare, altri morti e sepolti nella cattedrale e in altre due chiese e basiliche della città. Nel 1200 nella nostra città abitarono otto Papi: Alessandro IV, Urbano IV, Clemente IV, Gregorio X, Innocenzo V, Adriano V, Giovanni XXI, Niccolò III. Quattro vi trovano sepoltura: Adriano V, Clemente IV, Giovanni XXI, Alessandro IV. In tutto ne sono passati una cinquantina compresa la visita di Benedetto XVI a Viterbo e Bagnoregio del 2009.

Pensare al Conclave è come ripercorrere la storia della nostra chiesa locale dagli inizi fino ad oggi sempre legata ai papi e al papa da un affetto particolare e da un legame unico.

Una sincera ammirazione per i papi che hanno dimorato a Viterbo e alle memorie che hanno consegnato a questo nostro territorio e all’intera Chiesa universale.

Don Emanuele Germani


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25 febbraio, 2013

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