Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il direttore Luca Zoncheddu: "Puntiamo ad inaugurarlo entro il mese di febbraio"

“Solidarietà, comunità e accoglienza, apre il nuovo centro di ascolto Caritas al Sacrario”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Viterbo – “Creare cultura dell’accoglienza e a sviluppare percorsi collaborativi e di comunità”. Luca Zoncheddu è il direttore della Caritas diocesana e a febbraio “aprirà a Viterbo un nuovo centro di ascolto, al Sacrario”, spazio urbano dove confluiscono le vie di due grandi quartieri popolari del centro storico, San Faustino e via Mazzini che in questi anni hanno subito trasformazioni profonde accentuate da quest’ultima fase di pandemia.


Viterbo - Sacrario

Viterbo – Sacrario


Un melting pot di culture e comunità che si tira appresso le componenti e le soggettività sociali di altri quartieri popolari lì vicino, come ad esempio il Pilastro, e dove il sindacalismo confederale e di base, così come l’associazionismo sociale, si è diffuso rapidamente grazie anche alle reti di solidarietà che si sono venute a creare in due anni di Covid. Realtà che la Caritas di Zoncheddu ha messo attorno a un tavolo che poi ha portato alla nascita del centro di ascolto del Sacrario, nel cuore del centro storico popolare di Viterbo dove probabilmente con il tempo svolgerà anche un importante ruolo di aggregazione e organizzazione sociale che questa parte di città prima non conosceva. Almeno non in modo strutturato come si presenterà invece la Caritas.

“Contiamo di aprire entro febbraio – dice Zoncheddu -, stiamo ultimando le ultime cose e acquistando gli arredi che mancano. Il centro utilizzerà alcuni locali della diocesi in via Volturno”.


Viterbo - Luca Zoncheddu della Caritas

Viterbo – Luca Zoncheddu della Caritas


Tre le linee di azione del nuovo centro Caritas. La prima, spiega Zoncheddu, “è quella di intercettare i bisogni delle persone e proporre dei servizi di prossimità anche di secondo livello. Ad esempio, potrebbe venire al centro di ascolto una mamma per un problema legato ai minori e che non vuole andare direttamente in comune perché magari qualcuno le ha detto che gli assistenti sociali le avrebbero portato via i figli. Questa mamma al centro avrà la possibilità di agganciare il dipendente del comune e avviare un percorso con maggiore serenità, avvalendosi così di un diritto. La stessa cosa vale per la Asl o per le persone che hanno problemi legali e che al centro potranno incontrare gli avvocati di strada. E così via”.


Viterbo - Quartiere San Faustino

Viterbo – San Faustino


Attorno al centro ruoteranno infatti altre realtà che da tempo lavorano sul territorio e nei quartieri del centro storico. Dal comune alla Asl, dalla Fai Cisl ad Arci fino alla cooperative che si occupano di inserimento lavorativo.

La seconda linea di azione del centro di ascolto saranno poi i servizi che verranno offerti direttamente al suo interno per rispondere a bisogni che, all’inizio del terzo anno di pandemia, secondo i dati Caritas “potrebbero riguardare oltre 600 nuclei familiari e più di 700 persone singole. E stiamo parlando solo dell’utenza Caritas, senza considerare tutti gli altri che si rivolgono invece ad altre reti di solidarietà”.


Viterbo - Le case popolari del Sacrario

Viterbo – La zona del Sacrario


Tra i servizi del centro di ascolto, le docce, un bagno per gli uomini e uno per le donne, un servizio di lavanderia e altri dedicati alla cura della persona. “Stiamo acquistando anche delle lavatrici industriali – racconta Zoncheddu -. Nel pomeriggio puntiamo infine ad offrire servizi pomeridiani e diurni. Stiamo pensando anche un doposcuola per i bambini del quartiere. Ma avremo bisogno dell’aiuto del volontariato e della solidarietà della gente”. La terza linea di azione, “creare cultura dell’accoglienza e sviluppare dei processi comunità in grado di riallacciare reti e tessuti sociali in grado di far dialogare e collaborare più soggetti che vivono e lavorano sul territorio”. A partire da “una sala che – ha concluso infine Luca Zoncheddu – verrà messa a disposizione delle associazioni e di chi lo richiederà per fare incontri e aprirsi a tutto il quartiere”.

Daniele Camilli


Condividi la notizia:
10 gennaio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/