Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì scorso mia moglie ha avuto un episodio di ischemia ed è stata portata in ospedale; è rimasta due notti al pronto soccorso prima di essere ricoverata al reparto neurologico.
In pronto soccorso, nessuna separazione tra i pazienti ammassati in uno stanzone e nei corridoi. Chi era lì per sospetto Covid condivideva gli spazi con quelli che erano in attesa di cure per altri motivi.
Il risultato è che oggi mia moglie è risultata positiva, quindi cure interrotte e isolamento. La speranza è che non insorgano sintomi importanti grazie alle due dosi di vaccino che ha fatto (domenica era prenotata per la terza dose).
Premetto che nei reparti dell’ospedale è possibile entrare soltanto con il green pass completo. ma per qualche strana ragione in pronto soccorso tutti i casi in ingresso condividono lo stesso spazio.
Rimango esterrefatto da tale comportamento.
Stefano Cairoli
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