Melbourne – Continua il braccio di ferro tra le autorità australiane e Novak Djokovic. Secondo i media locali, il tennista potrebbe rischiare fino a cinque anni di carcere.

Novak Djokovic
Secondo quanto riportano The Sunday Morning Herald e The Age, i funzionari dell’immigrazione australiani starebbero starebbero lavorando a un’indagine su alcuni eventuali errori e discrepanze sui documenti di viaggio presentati dal tennista numero uno per entrare in Australia e sul test per il Covid-19.
Lo stesso Novak Djiokovic avrebbe ammesso nei giorni scorsi di aver presentato un’errata dichiarazione di viaggio per entrare in Australia, parlando in questo caso di un errore amministrativo e non deliberato commesso dal suo agente, e di aver violato le regole della quarantena vigenti in Serbia dopo che era risultato positivo al Covid il 17 dicembre.
In un lungo post su Instagram il tennista ha ammesso di aver partecipato a un’intervista pur sapendo ormai di essere positivo al Covid-19.
“Il Sydney Morning Herald e The Age possono rivelare che l’indagine del Dipartimento degli affari interni sulla star del tennis si è ampliata per includere la sua violazione dei requisiti di isolamento in Serbia, le dichiarazioni errate sul suo modulo di iscrizione al viaggio e le incongruenze alla data del suo test Covid-19”, scrivono i due giornali.
Se l’indagine dei funzionari australiani dovesse accertare la presentazione di prove e dichiarazioni false da parte del tennista, Djokovic potrebbe rischiare una pena detentiva fino a cinque anni di carcere.
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