![]() Eleonora Sacconi |
Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Il 10 gennaio è iniziata la scuola tra dubbi e incertezze, ognuno di noi ha dato una propria idea di cosa si sarebbe dovuto fare in merito all’apertura o all’apertura posticipata, in preda a preoccupazioni, ansie e senso di responsabilità nei confronti delle fasce più giovani e dei nostri figli.
Al contrario di altri sindaci della Tuscia che hanno emesso ordinanze per l’apertura posticipata il nostro sindaco ha deciso di seguire la linea governativa dopo una consultazione con provincia, istituzione scuola, regione e altri sindaci del territorio.
La decisione è comprensibile per quanto le preoccupazioni, tra cui le mie non sono poche visto l’alto picco di contagi che sta colpendo il nostro paese(240 contagiati circa).
Al momento i bambini in quarantena e positivi al Covid-19 seguono le lezioni da casa perché anche a loro va garantito il diritto allo studio, ma le difficoltà non sono poche.
Le motivazioni sono semplici.
Sono due anni che siamo in piena pandemia e ad oggi nelle scuole di Montalto e Pescia nulla è cambiato.
I bambini che studiano da casa, perche costretti alla quarantena, nn riescono a fare lezione in modo decente perche in questi due anni il Comune di Montalto di Castro nn ha fatto nulla per garantire che i disagi di linea non si aggiungessero a quelli che comporta il virus.
Le parole sono state tante ma i fatti molto pochi.
I bambini si ritrovano davanti al computer o ad un qualsiasi altro dispositivo elettronico con pause che durano 10/15 minuti e che si ripetono per tutto l’orario della didattica,con la connessione internet che va e viene.
E’ possibile che invece di stare dietro alle polemiche cittadine e politiche il sindaco non abbia mai avuto il buon senso di mettere le mani sulla questione della rete internet nelle scuole e procedere al potenziamento della connessione?
Anche per questo non ci sono fondi?Anche per questo non ci sono fondi?
Ci ricordiamo tutti quando il sindaco reggente Benni, acquistò computer per i consiglieri comunali per un importo pari a 45mila euro, quando gli stessi avrebbero potuto svolgere le proprie attività anche da un telefono cellulare o da un computer qualsiasi.
I fondi ci sono sempre e solo per attivita inopportune, questa è l’unica cosa che abbiamo potuto constatare in questi ultimi anni di amministrazione.
Forse non c’è alcun interesse nei confronti delle generazioni future che vivono da due anni in un incertezza destabilizzante?
Eleonora Sacconi
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