Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Milano - Il fondatore del Movimento 5 stelle è indagato per traffico di influenze illecite per alcuni contratti pubblicitari sottoscritti da Moby con il suo blog

Grillo: “Coscienza pulita, amareggiato per i tempi dell’inchiesta”

Condividi la notizia:

Milano – “Coscienza pulita, amareggiato per i tempi dell’inchiesta”.

Il fondatore del Movimento 5 stelle si dice “dispiaciuto e amareggiato per i tempi dell’indagine” e afferma di avere “la coscienza pulita.

Beppe Grillo è indagato per traffico di influenze illecite in merito ad alcuni contratti pubblicitari sottoscritti da Moby con il blog Beppegrillo.it. Sotto la lente degli inquirenti anche la compagnia marittima di Vincenzo Onorato. Una campagna pubblicitaria da 240mila euro, della durata di due anni. Una cifra che ai pubblici ministeri sembra eccessiva per poter giustificare un solo articolo al mese.


Beppe Grillo

Beppe Grillo


“Grillo ha ricevuto da Onorato richieste di interventi a favore di Moby – si legge nelle carte degli inquirenti, secondo quanto riferisce il Fatto quotidiano – che ha veicolato a parlamentari in carica appartenenti al movimento politico, trasferendo al privato le risposte della parte politica o i contatti diretti con quest’ultima”.

“Non ho mai aiutato alcun concessionario nella mia azione di ministro. Con Moby e Tirrenia parlano i fatti per il sottoscritto: zero proroghe delle concessioni e gare pubbliche – ha detto Stefano Patuanelli, l’allora ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture -. Non ho mai ricevuto pressioni o richieste di favori per aiutare questo, i Benetton, un altro concessionario, e neanche Onorato. Lo testimoniano i fatti, l’indirizzo politico portato avanti al ministero, che non era nell’interesse di Onorato ma nell’interesse generale. Quando sono arrivato al ministero ho detto ai concessionari che si sarebbero sognati le proroghe. Diedi l’indirizzo alla direzione generale del ministero di preparare le carte per fare una nuova gara. E Onorato era uno dei partecipanti, non l’aggiudicatario della gara”.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
20 gennaio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/