Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo favorevolmente della visita che il capo dipartimento amministrazione penitenziaria Bernadro Petralia effettuerà presso la casa circondariale di Viterbo il 28 gennaio.
Petralia che incontrerà prima il provveditore Carmelo Cantone, unitamente alla direttrice del carcere per proseguire poi con il personale. Successivamente vi sarà un incontro, anche, con le rappresentanze sindacali . Purtroppo la situazione del carcere di Viterbo non è delle migliori.
Registriamo che attualmente vi è una carenza di personale di quasi 80 unità, previsti 343 ma i presenti, esclusi il tra personale che espleta servizio al l Gruppo Operativo Mobile ( GOM) ed altre assenze , arriva a circa 80 unità in meno. Attualmente mancano nel Lazio circa 500 unità di polizia penitenzioria, in ogni ruolo, e questo fa capire come la situazione non è rosea.
Purtroppo dato aggravato anche dal fatto che alcune unità del personale sono impiegate presso il Gom, cioè che non fanno parte del numero del personale che espleta servizio in sede, ed ciò pregiudica le già precarie condizioni lavorative del personale effettivo in sede che si vede costretto a coprire più posti contemporaneamente.
Purtroppo la situazione peggiora se poi all’interno dell’istituto vi sono circa una 15 di detenuti con problemi pschiatrici ed il quadro appare alquanto preoccupante, oltre, a che nello stesso sono stati inviate da alcuni mesi fa detenuti di A.S., preveninenti dal carcre di Frosinone, con relativi problemi connessi alla loro gestione.
Attualmente l’istituto si presenta con un sovraffollamento di 39 detenuti in più rispetto ai previsti (posti regolamentari 440, totale detenuti 479).
5.548 sono , invece, i detenuti presenti nella regione , pertanto, attualmente il sovraffollamento delle carceri del Lazio è pari a + 317 rispetto alla capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.230, dato pubblicato su sito ministero giustizia del 31/12/2021, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.231.( rispetto ad un anno fa il dato è notevolmente diminuito era, infatti, era di 586 detenuti considerato che ne erano n. 5.816 che nè risultavano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio) .
Preoccupante è il fatto che nelle carceri del Lazio risultano 809 detenuti in attesa di primo giudizio.
Per la Fns Cisl Lazio occorre, innanzitutto, implementare il personale ed questo purtroppo ad oggi non è possibile nell’immediatezza, poichè i corsi di formazionedi agenti di polizia penitenzioria sono appena iniziati , ma possono essere attenuati alcuni problemi ed in primis si potrebbe risolvere il problema dei detenuti pschiatrici, perchè gli stessi invece di stare in carecre, dovrebebro essere curati in strutture esterne idonee.
Massimo Costantino Segretario generale Cisl Fns Lazio
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