– “Primarie? Ancora non mi sono prenotato”.
Se Leonardo Michelini parteciperà o meno alle primarie del centrosinistra ancora non è dato sapersi. Per il fondatore del movimento civico Oltre le Mura, da qui all’8 marzo, termine ultimo per la presentazione delle firme per la candidatura, c’è tutto il tempo per decidere. Assicura però che una volta fatto andrà dritto per la sua strada.
Nel frattempo osserva l’evolversi politico dalle stanze del palazzo della borghesia illuminata, impegnato, come lui stesso dichiara, a valutare gli appoggi alla sua candidatura. Sostegni che arrivano non solo dalla sinistra, ma anche da destra..
Come sono andate le elezioni?
“L’esito non mi stupisce – dice Michelini -. L’attuale legge elettorale non permette di scegliere da chi essere rappresentati e i risultati sono questi. Lo dimostra anche la differenza tra le politiche e le regionali”.
In questo nuovo quadro, quali saranno le conseguenze per le comunali?
“Sono elezioni diverse, nel senso che ci sono liste con candidati che si impegnano sul territorio per cercare consensi attraverso un contatto diretto con il cittadino. L’esito dipende da questo e per me non è paragonabile al voto che si è appena concluso”.
Cosa succederà a Viterbo?
“Cosa accadrà non lo so, perché mancano ancora tre mesi. So che ci saranno diversi candidati e diverse liste che si presenteranno”.
Sì, ma, si sarà fatto un’idea dell’orientamento politico nel capoluogo…
“Mi sembra che il Pd, come risultato cittadino, non sia andato male rispetto agli altri e la capillare campagna elettorale del candidato alla Regione Enrico Panunzi lo ha premiato e indirettamente ha premiato il suo schieramento. Chi lavora alla vecchia maniera ascoltando la gente e girando il territorio ha portato a casa il risultato”.
Il centrodestra, comunque, pur non avendo fatto una fitta campagna elettorale e con le sue divisioni interne ha ottenuto oltre il 30 per cento a Viterbo. Cosa ne pensa?
“Il centrodestra ha ottenuto un buon risultato, ma comunque perde molti numeri rispetto al passato e quindi non mi sembra sia uscito così vittorioso. Alle comunali si presenteranno i partiti e anche le liste civiche, io personalmente sto andando avanti con un movimento che dovrebbe essere il primo passo verso una lista civica. Sono trasversale rispetto alla politica e questo è il mio obiettivo”.
Come proseguirà la sua azione in vista delle amministrative?
“Contatterò le forze disponibili a condividere un percorso e con cui ci può essere un comune denominatore su un progetto che non è mio personale. Sentirò quei partiti che sono in opposizione all’amministrazione comunale e con i quali cercherò dei punti di contatto che non è detto ci siano. Me lo auguro. Passate le elezioni vedremo di incontrarci”.
E’ partita la raccolta firme per la presentazione della sua candidatura alle primarie del centrosinistra?
“No, non ho ancora aderito. Non posso aderire a una cosa se non vedo la certezza di una condivisione delle idee. Non ho ancora sentito nessuno e, passato il caos elettorale, vedremo come confrontarci. Non mi sono prenotato comunque”.
Sono arrivati nuovi apoggi alla sua candidatura?
“Diversi – dice con una punta di soddisfazione -. Non posso fare nomi, però”.
Come non può fare nomi?
“Certo perché sono casi in cui mi è stato proposto il sostegno, ma sui quali non mi sono espresso. Ci sono le domande che, a questo punto, vanno valutate”.
Intende che le hanno fatto delle richieste di appoggio e che valuterà se accettare o meno…
“Beh domande di appoggio – si riprende – sono persone che vorrebbero condividere con me questo percorso e che magari hanno militato in altri partiti non del centrosinistra. Nella massima riservatezza, dovremmo discutere se è il caso di avere questi appoggi che non dovranno influire negativamente sul progetto che sto portando avanti”.
Quindi valuterà lei se accettare o meno le proproste…
“Beh valuteremo insieme, non è che sono io il discrimine”.
Non hanno militato nel centrosinistra, quindi sono di centrodestra?
“In questo momento, a Viterbo, il discorso di distinguere centrodestra e centrosinistra non mi sembra utile. Sono persone che hanno militato anche nel centrodestra o che lo hanno votato e che adesso stanno riflettendo se a livello cittadino sia il caso di fare un progetto alternativo anche al loro schieramento. Non mi sembra anomalo”.
Alla fine resta ancora il mistero delle primarie…
“Nessun mistero – conclude -. Ho sempre sostenuto che se c’è una condivisione di idee e progetti, non ho problemi a farle”.
Al momento però, come ha detto lei, non si è prenotato…
“No, ma c’è tempo. Da qui all’8 marzo manca ancora una settimana. Io non mi affretto troppo, decido lentamente, ma una volta che lo faccio vado avanti. Ho detto che avrei fatto un movimento e così è stato, c’ho messo pure un logo che può piacere o meno – esita – più esposto di così?”.
Paola Pierdomenico
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