(g.f.) – “Alla regione Lazio il modello Sicilia”.
Silvia Blasi ha saputo soltanto ieri mattina d’essere tra i consiglieri eletti alla Regione. Con lei anche la Tuscia avrà un suo rappresentante del Movimento 5 stelle alla Pisana ( I risultati comune per comune).
Di Tarquinia, insegnante, ha ottenuto 3,035 preferenze e sa già da dove partire: “Faremo le nostre proposte – spiega Silvia – partendo dal taglio ai costi della politica, diretti e indiretti, quindi la trasparenza nell’amministrazione, pubblicando tutti gli atti, dalle consulenze ai bandi di gara. E’ nel nostro dna”.
Prima ancora delle proposte di legge, alcuni provvedimenti di propria iniziativa: “Abbiamo sottoscritto un impegno – anticipa Silvia Blasi – con il quale c’impegniamo a prendere un compenso di cinquemila euro lordi, ovvero 2500 netti, rispetto agli ottomila netti previsti”.
Pensa che qualche collega consigliere d’altri partiti possa seguirvi? “Ce lo auguriamo, perché sarebbe un segnale importante per i cittadini.
Le persone che hanno votato Movimento 5 stelle si aspettano simili iniziative, il cambiamento è inevitabile, c’è l’esigenza di una politica più a dimensione umana, anche nei compensi”.
Sui rapporti con la maggioranza un modello c’è già. “Quello della Sicilia. Se dovessero arrivare proposte in linea con il nostro programma le voteremo, avanzeremo le nostre di idee, ma su tutto quello che non combacia con i punti del Movimento saremo all’opposizione”.
Nella Tuscia i 5 stelle hanno sbancato. “C’è stata un’ottima risposta, maggiore rispetto alle aspettative, in tutta la provincia, anche a Tarquinia, con sette punti in più rispetto alla media nazionale.
Nonostante sia stata una campagna elettorale difficile, senza finanziamenti pubblici, soltanto con nostre risorse”.
Altra sorpresa, la nomina di Daniele Sabatini (Pdl), per lui 4213 preferenze. “Ci ho sempre creduto – dice Sabatini – all’inizio eravamo in pochi, alla fine siamo in stati tanti”.
Felice per la sua elezioni anche la senatrice Laura Allegrini, seppure qualcuno sottovoce fa notare come quattromila preferenze siano poche, Battistoni nel 2010 ne prese oltre novemila.
“Battistoni ha preso il doppio – osserva Sabatini – quando il Pdl prendeva il doppio dei voti, perciò con la metà dei consensi sono stato bravo a prendere metà preferenze”.
Ha fatto il pieno, invece, Enrico Panunzi (Pd), a quota quindicimila. “C’è grande soddisfazione – dice Panunzi – ed è una grossa responsabilità che ci prendiamo, per il duro lavoro che ci attende”.
Chiude la squadra viterbese Riccardo Valentini, eletto nel listino di Zingaretti.
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