Roma – “Mi è stato negato l’accesso alla Camera perché senza tampone, chiedo l’annullamento dello scrutinio”.
Sara Cunial, deputata ex M5s e ora gruppo Misto dichiaratamente no-vax, è stata fermata dai commessi mentre cercava di entrare alla Camera. Non avendo né Green Pass né tampone eseguito nelle 48 ore precedenti, secondo il regolamento non può entrare in parlamento.
“Un documento burocratico-amministrativo come il green pass non si può subordinare al diritto di votare per il presidente della repubblica – ha detto la deputata -. Qualcuno si assumerà la responsabilità di dire che io non posso entrare, siamo pronti a invalidare l’elezione del presidente della repubblica”.
Sara Cunial
“Sara Cunial, la mia assistita, è l’unico parlamentare della Repubblica italiana a cui viene impedito di votare – ha detto il legale della parlamentare -. In questo momento sta chiedendo i dati di chi le impedisce di votare ai fini di presentare querela e ha già preannunciato che nel caso non la facessero votare chiederà l’annullamento dell’elezione del presidente della repubblica per votazione imperfetta”.
“Le hanno impedito di votare nel parcheggio di via della Missione perché non ha il green pass e sta bene – ha aggiunto l’avvocato -, mentre i parlamentari che sono senza green pass e stanno male possono votare. Una ‘leggera’ differenziazione non giuridica”.
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