Il vertice del centrodestra
Roma – “Pera, Moratti e Nordio sono i nostri nomi, nessuno dei tre ha tessere di partito”. Ad annunciarlo è Matteo Salvini in conferenza stampa al termine del vertice del centrodestra. Presenti alla conferenza Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Maurizio Lupi.
“Non appartengono a nessun partito, ma sono personalità di altissimo profilo. Pera, Moratti e Nordio sono i nostri nomi”, ha dichiarato Salvini.
“Questa è la rosa del centrodestra. Non siamo qua a imporre niente a nessuno. Siamo la maggioranza e ci spetta esprimere le nostre opinioni e mostrare le nostre proposte di altissimo profilo – ha aggiunto il leader della Lega -. Berlusconi con estremo atto di generosità e responsabilità, pur avendo titoli e numeri, si è fatto da parte. C’è e ci sarà accordo dall’inizio alla fine. Il centrodestra si muove compatto”.
Matteo Salvini
“Non siamo qui ad imporre niente a nessuno. Dal ’92 la sinistra è sempre stata protagonista nella scelta e nella proposta – ha spiegato ancora Salvini -. Nessuno delle nostre tre proposte ha tessere di partito in tasca. Tajani avrebbe tantissimi titoli per ambire alla carica di presidente della repubblica. Vogliamo tenere le cariche dello stato, Casellati e Fico, di cui non conosco l’età, fuori dal tavolo”.
“Vogliamo confrontarci con tutti, le personalità del centrodestra non possono essere cancellate – è intervenuto Antonio Tajani -. Il centrodestra mette il meglio di sé in campo, per servire la repubblica e la patria”.
“Sono molto contenta di come stiamo operando. Stiamo facendo un passo avanti per evitare che la politica italiana dia pessima immagine di sé – ha detto Giorgia Meloni -. Non abbiamo i numeri per eleggere da soli il presidente, ma abbiamo i numeri per poter fare proposte e chiedere agli altri partiti di esprimersi sui nostri candidati. Le donne nei ruoli apicali le propone sempre il centrodestra. C’è chi lavora sulla quantità della proposta e chi lavora sulla qualità”.
Giorgia Meloni
Al termine della conferenza stampa i leader dei principali partiti hanno commentato la rosa dei candidati del centrodestra.
“Quelli proposti dal centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale – è intervenuto il segretario del Pd Enrico Letta al termine della conferenza -. Valuteremo La Rosa del centrosinistra insieme agli alleati”.
“Il m5s parla ai cittadini in maniera lineare e trasparente. Il nostro obiettivo è quello di difendere l’interesse nazionale. Un anno fa abbiamo chiamato Draghi per chiedere un’assunzione di responsabilità – ha detto Conte dopo la conferenza del centrodestra -. Oggi non ci sono le condizioni perché si possa cambiare equipaggio e cambiare timoniere. La nostra nave è ancora in difficoltà: caro bollette, recrudescenza dei contagi, messa a terra del Pnrr… Sono segnali che ci dicono di affrontare responsabilmente questa scelta. Il m5s non dà patenti di legittimità ai candidati, ma sono i cittadini che lo fanno. Valuteremo le proposte del centrodestra, ma nessun partito ha diritto di prelazione. Chiediamo un alto profilo super partes”.
Più tardi in serata è arrivato un comunicato congiunto di Pd, M5s e Leu. “Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo – si legge nella nota -. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione in questo momento necessario. Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi. Nella giornata di domani proponiamo un incontro tra due delegazioni ristrette in cui porteremo le nostre proposte”.
Alessio Bernabucci
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