Nepi – Tamponi gratis ai bambini, padre aggredisce l’infermiera. Sarebbe accaduto venerdì alla farmacia comunale di Nepi. Il genitore avrebbe dato in escandescenze in maniera veemente, dopo che il figlio avrebbe pianto dicendo che gli avevano fatto male. Sarebbe stato presente anche un carabiniere fuori servizio, anche lui in farmacia per sottoporre a tampone la figlia, il quale sarebbe intervenuto per calmare gli animi. A riportare l’accaduto su Facebook è il sindaco Feanco Vita, che chiede vengano porte le scuse al personale santario.
“La direttrice della Pharmanepi mi ha comunicato quanto avvenuto l’altro ieri – si legge nel post pubblicato domenica mattina dal sindaco Vita- quando alcuni alunni della scuola primaria si stavano sottoponendo a tampone. Secondo quanto riferitomi, un genitore ha contestato in modo vivace l’operato del sanitario tanto che sono dovute intervenire le forze dell’ordine”.
Per l’apounto all’accaduto sarebbe stato presente un carabiniere.
“Un avvenimento increscioso che sinceramente non mi aspettavo – prosegue Vita – tutti sappiamo che il tampone è un’analisi fastidiosa e i bambini lo avvertono in misura più evidente. Voglio ricordare ai genitori che l’amministrazione comunale, per venire incontro alle famiglie, in collaborazione con l’istituzione scolastica , ha offerto la possibilità di sottoporre a tampone gratuitamente i loro figli, fermo restando che ogni genitore è libero di ricorrere ai laboratori regionali gratuiti o a quelli privati a pagamento. Ricordo che il più vicino laboratorio regionale si trova a Civita Castellana”.
La direzione dell farmacia comunale avrebbe espresso perplessità a proseguire la somministrazione di tamponi ai bambini in seguito all’episodio.
“Pharmanepi, nella persona della sua direttrice mi ha manifestato perplessità dopo aver espletato gli impegni assunti, di continuare ad eseguire il servizio sanitario – dice il sindaco – pur non avendo assistito a quanto accaduto e quindi non ne conosco la dinamica, credo che il genitore interessato debba chiarire il suo comportamento con i responsabili della farmacia e, se fosse dovuto, chiedere anche le relative scuse”.
“Per mio conto non posso che ringraziare la Pharmanepi, sempre disponibile, con tante difficoltà, ad effettuare i tamponi, considerato che spesso vanno eseguiti entro le 24 ore dalla notizia di un positivo nella classe. Per questo ai responsabili della Pharmanepi va la mia solidarietà”, conclude Vita.
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