Viterbo – “Avrebbe dovuto essere l’ultimo mandato, ma non si può lasciare così…”. Era il 26 gennaio del 2019 quando l’accoppiata Rossi-Mecarini veniva confermata, con un grande risultato, ai vertici del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. C’è stato il tempo di un trasporto e poi è come se il tempo si fosse fermato. La pandemia ha bloccato tutto, anche l’uscita di Gloria.
Viterbo – Sodalizio facchini di santa Rosa – Il presidente Massimo Mecarini
Ed ecco il perché di ripresentarsi al rinnovo delle cariche, da parte di entrambi.
Ma dove e come? “E’ un po’ complicato – spiega Mecarini – ragionare su questa cosa per problemi legati, per lo più, alla location e all’accesso. Cercheremo comunque di fare tutto entro febbraio, ma vediamo”.
Dunque, Mecarini-presidente e Rossi-capofacchino, affiancati da una squadra che, grosso modo, dovrebbe essere uguale alla attuale. “E’ vero che per me questo avrebbe dovuto essere l’ultimo mandato – continua -, ma in questi due anni, non è stato fatto niente se non un solo trasporto. Non si può lasciare così”.
Sono stati due anni di lontananze. “Mi è mancato incontrarci, confrontarci e ovviamente tutto quello che c’è prima e dopo il trasporto”, di sicuro non sarà difficile ricominciare da dove si era lasciato, perché “l’entusiasmo sarà talmente tanto che sarà addirittura più semplice”.
L’incognita del trasporto 2022 resta. E in mezzo c’è pure l’elezione della nuova amministrazione comunale.
“Bisognerà tenere i piedi per terra, perché è vero che si sta andando verso una risoluzione del problema, ma – conclude il presidente del Sodalizio – c’è da capire cosa accadrà”.
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