Viterbo – Da soli o in compagnia, acque agitate dentro Forza Italia. I giochi, ovvero le alleanze, sono ancora tutti da fare in vista delle elezioni comunali di primavera, ma nei partiti il dibattito è aperto e in alcuni casi, più acceso di quanto non appaia all’esterno.
Gli azzurri, in particolare, sono al centro dell’attenzione. È azzurro Giovanni Arena, sindaco sfiduciato da FdI, Lega e Fondazione, con la partecipazione di alcuni consiglieri d’opposizione.
Il centrodestra è andato in frantumi e per l’ennesima volta Viterbo ha in qualche modo precorso i tempi, rispetto a quanto accaduto pochi giorni fa per l’elezione del presidente della repubblica.
Sta di fatto, che la futura collocazione politica, in alleanza o in solitudine di FI, tiene banco. L’ex primo cittadino non esclude la seconda ipotesi. Correre per proprio conto, con un proprio candidato sindaco (la disponibilità di Arena c’è). Eventuali apparentamenti si faranno al secondo turno, visto che al momento è difficile immaginare una vittoria al primo.
È una possibilità, ma a quanto pare non sembra riscuotere parecchio consenso dentro il partito cittadino. Anzi. I punti di vista non sembrano coincidere.
Poco probabile immaginare una rimpatriata elettorale con gli ex alleati, magari più verosimile l’intesa con il Pd. Si vedrà.
Così come resta ancora da scoprire il percorso del centrodestra. La prossima settimana sono in programma riunioni tra le varie forze politiche, Lega, FdI e Fondazione. Al centro del dibattito la candidatura di Mauro Rotelli, deputato Fratelli d’Italia. La situazione è in evoluzione.
Pure in questo caso, l’elezione di Mattarella doveva dare indicazioni su eventuali intese locali e invece ha portato una frattura tra Lega e FdI. Magari non inciderà sul voto di primavera a Viterbo, ma di certo non aiuta.
Intanto c’è chi parla della possibilità che tra le liste pronte a concorrere potrebbe esserci pure quella di Italia Viva. Forse a sostegno di Luisa Ciambella. Solo voci?
Comunque, se il centrodestra solo tra qualche giorno avvierà nuovi incontri, sul fronte opposto anche il centrosinistra si prende qualche altro tempo per cominciare a stabilire la rotta.
Tenendo presente che di tempo ce n’è meno di quanto si pensi. Ipotizzando che si vada al voto anticipato a fine maggio e dovendo chiudere un mese prima le liste, in pratica entro marzo i giochi dovranno essere fatti. E marzo è dietro l’angolo.
Giuseppe Ferlicca
– Arena: “Forza Italia può andare anche da sola, affiancata da una lista civica”
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