Viterbo – “Restiamo fuori dal grande centro”. Giacomo Barelli, segretario provinciale Azione interviene per spiegare che pure a Viterbo, il movimento di Calenda guarda da lontano l’iniziativa Renzi-Toti: “Anche a Viterbo Azione non sarà un petalo della “nuova Margherita”. Nessun interesse per il progetto “Italia al centro “di Renzi, Italia Viva e Toti, nemmeno a livello locale”.
Barelli spiega le ragioni: “Ha ragione il nostro leader Carlo Calenda quando afferma che noi siamo riformisti e liberaldemocratici, centrismo e moderatismo non sono valori in cui ci riconosciamo..
Come a livello nazionale, anche sul nostro territorio il percorso di Azione e +Europa andrà avanti distinto dai centristi. Lavoriamo e lavoreremo con +Europa alla costruzione di una proposta radicalmente riformista e liberal-democratica.
I neo centristi anche nella Tuscia saranno interlocutori al pari degli altri partiti come indicato da Calenda a livello nazionale”.
Un’indicazione in vista dei prossimi impegni elettorali.
“A Viterbo e in provincia – continua l’ex consigliere comunale – per le prossime elezioni amministrative ci opporremo a quella politica e a quelle persone che hanno dimostrato di non essere in grado di governare.
Cercheremo di costruire un’alternativa a questa situazione condividendo il percorso con tutte quelle forze e quei partiti responsabili, a partire dalle esperienze e dal lavoro che molti di noi portano avanti insieme da anni a Viterbo e in provincia, per dare vita nelle prossime amministrazioni locali a un progetto politico culturale serio e uniforme basato su un riformismo pragmatico”.
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