Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Vai con i “tric e ballacche”.
Un bellissimo strumento musicale, mi perdonino coloro che lo inventarono se ho scritto male, cito questo strumento come esempio per dire che inizino le danze tra i martelletti che battono verso il martello centrale che emette il suono, mossi dal musicista che non sempre è riconoscibile.
Di questo si tratta qui a Viterbo, nomi e persone mosse dal “musicista” che incurante del malessere cittadino suona la propria musica per se e i suoi seguaci. Eppure alcuni di questi musicisti decantavano la storia che i candidati si devono scegliere dal basso, mai successo!
Questo atteggiamento spero porti ad un calo di preferenze, che i cittadini votino la coalizione che meglio rispecchi i bisogni della città, difficile la scelta, ma c’è sempre un meno peggio.
Bene per coloro che mettendoci la faccia, si propongono di dare una svolta a questa pseudo politica a carattere familiare. Bene fanno coloro estranei a partiti, che si candidano, che vivendo la città, si prodigano per renderla accogliente, sicura e all’altezza di poter competere a livello nazionale per il turismo. Quest’ultimo settore annullato e poco centra il Covid in merito.
Senza cadere nei soliti errori, cerchiamo di scegliere un candidato sindaco che porti avanti progetti concreti e realizzabili, con un’amministrazione seria pronta a servire ma soprattutto ad ascoltare Viterbo. Compito arduo ma non impossibile.
Giampiero Monti
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