Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì primo marzo si è svolta, al complesso monumentale di San Sisto, la conferenza promossa dal comitato cittadino Giù le mani dalla farmacia per portare a conoscenza dei cittadini di Montalto di Castro e di Pescia gli ultimi e incresciosi avvenimenti sulla vicenda.
Il portavoce del comitato ha informato sulla scelta dell’amministrazione comunale di buttare nel cestino le 1097 firme di cittadini contrari alla vendita ai privati della farmacia comunale. Una decisione assurda e motivata con futili e improbabili difetti burocratici, che non coglie il senso di una volontà popolare largamente espressa e tradisce totalmente il desiderio di partecipazione e coinvolgimento della comunità.
Per questo è stato chiesto, in nome di una battaglia civica e non politica, ai cittadini e alle associazioni, ai partiti e ai movimenti, di unirsi al comitato in una ferma condanna all’atteggiamento tenuto dalla maggioranza.
All’appello hanno aderito con la firma in calce a un manifesto comune, il Comitato Montaltro, Rinnovamento Pescia, Passione Civica, il Pd, Etruria Radicale e l’Idealista.
Allo stesso tempo è stato deciso di inviare copia delle firme raccolte al prefetto e alla Corte dei conti per una valutazione sulla legittimità della petizione popolare e sulle scelte del sindaco.
Da tutti è stato preso l’impegno a ripresentare, al solo scopo di non perdere ulteriore tempo, le firme strettamente necessarie affinché venga fatta in consiglio comunale una discussione sulla base della petizione popolare, la quale non si fermava alla sterile critica su una decisione comunque ritenuta assurda, ma avanzava proposte quale il potenziamento dei servizi offerti dalla farmacia comunale come, ad esempio, la possibilità di essere integrata con il Cup, il ritiro di referti ospedalieri, consegna farmaci a domicilio e autoanalisi del sangue.
Pur di lasciare nelle disponibilità della comunità un bene di straordinaria rilevanza sociale è stata presa in considerazione anche la possibilità dell’acquisto da parte dei cittadini di Montalto e Pescia di quote sociali della farmacia dando vita a un azionariato popolare. Emerge dunque dal basso una domanda di chiarezza all’amministrazione sulla quale si attende una risposta stavolta attenta alla sostanza e non alla forma.
Comitato Giù le mani dalla farmacia comunale
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