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Cronaca - Oggi il cancelliere tedesco Scholz a Kiev, domani a Mosca – Mercoledì una riunione di tutti i ministri della Difesa Ue per discutere dell'eventuale invio di truppe europee, quindi anche italiane

Crisi in Ucraina, si tenta una nuova soluzione diplomatica

di Alessio Bernabucci
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Crisi in Ucraina

Crisi in Ucraina


Kiev – Crisi in Ucraina, si tenta una nuova soluzione diplomatica.

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz andrà oggi in Ucraina e domani in Russia per cercare di mediare diplomaticamente per evitare che la crisi finisca in una vera guerra. “Qualsiasi attacco della Russia porterà a sanzioni severe – ha detto Scholz – che abbiamo preparato con cura e che possiamo mettere in atto in qualsiasi momento. Il mio viaggio è un tentativo di garantire la pace all’Europa”.

Dello stesso avviso anche il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. “La Russia ha la responsabilità della guerra imminente. L’assenza di guerra nel nostro continente era diventata per noi un’abitudine – ha dichiarato Steinmeier -. La pace non è una cosa ovvia, deve essere rielaborata continuamente nel dialogo. Posso solo avvertire il presidente Putin: non sottovaluti la forza della democrazia”.

Si discuterà dell’eventuale invio di truppe europee, quindi anche italiane, in una riunione di tutti i ministri della Difesa europei prevista a Bruxelles per mercoledì 16 e giovedì 17 febbraio. L’operazione, comunque, dovrebbe essere approvata dal parlamento.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente del Consiglio europeo Charles Michel sanzioni preventive nei confronti della Russia. “Siamo favorevoli a una soluzione politica e diplomatica del conflitto – ha spiegato -, ma il paese è preparato a qualsiasi scenario. Il peggior nemico è il panico”.

Si è tenuto un colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente Zelensky. “Gli Stati Uniti risponderanno in modo rapido e deciso a ogni ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina – ha spiegato Biden -. È necessario continuare a perseguire la diplomazia e la deterrenza in risposta al rafforzamento militare della Russia ai confini con l’Ucraina”. “L’Ue risponderà con unità e fermezza a qualsiasi ulteriore aggressione militare russa – è stata la risposta di Charles Michel -. Coordinamento con il presidente Zelensky sugli ultimi sviluppi dentro e attorno all’Ucraina. L’Ue risponderà con unità e fermezza a qualsiasi ulteriore aggressione militare russa. Solidarietà all’Ucraina”.

Una telefonata anche tra Biden e Putin, che la Casa bianca ha definito “equilibrata e cordiale”. “Il presidente Biden – si legge in una nota del Pentagono – ha parlato con il presidente Vladimir Putin per chiarire che se la Russia invaderà l’Ucraina gli Stati Uniti e i nostri alleati imporranno rapidi e pesanti costi alla Russia. Il presidente Biden ha quindi esortato Putin nella risoluzione dell’escalation e nella diplomazia”.

“L’isteria americana è al suo apogeo, gli americani stanno ingrossando in modo artificioso l’isteria sulla cosiddetta invasione russa pianificata, nominando persino le date di questa invasione, e parallelamente, insieme agli alleati, stanno pompando i muscoli militari dell’Ucraina – ha spiegato il portavoce del Cremlino Peskov -. La Russia vuole il dialogo ma non si può costringere qualcuno a essere gentile. La Russia cerca la cooperazione con tutti, cercheremo opportunità per espandere la cooperazione dove vediamo condizioni di reciprocità”.

Nel frattempo la Lituania ha consegnato all’Ucraina alcuni missili di difesa contraerea Stinger, di produzione statunitense, e alcuni giubbotti antiproiettile.

Alessio Bernabucci


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14 febbraio, 2022

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