Riceviamo e pubblichiamo la lettera del segretario provinciale Fials Vittorio Ricci al direttore sanitario aziendale Marina Cerimele, al direttore sanitario Poc Giuseppe Cimarello, al capo dipartimento emergenza Alberico Paletti, al direttore dell’unità operativa di chirurgia d’urgenza vascolare Domenico Alberti, al Direttore dell’unità operativa di chirurgia generale Raffaele Macarone – In relazione all’imminente accorpamento per aree omogenee di alcune unità operative presso il presidio ospedaliero di Belcolle, si ritiene utile precisare alcuni aspetti fondamentali.
Pur nella consapevolezza di aver discusso in sede di trattativa decentrata tale argomento molti mesi fa, ci preme sottolineare che la condizione essenziale di detta riorganizzazione era ed è quella del rispetto delle procedure previste dalla normativa, nonché delle peculiarità specifiche di ciascuna unità operativa, a garanzia dell’assistenza ai ricoverati e a tutela degli operatori sanitari interessati.
Mentre riteniamo scontato che le signorie loro abbiano provveduto a informare gli organi preposti per una scrupolosa e attenta valutazione dei rischi, aspetto fondamentale nei processi di riorganizzazione aziendale, restiamo stupefatti nell’aver appreso che per circa 20 chirurghi si prevederebbe l’assegnazione di una stanza non solo logisticamente fuori luogo, ma peggio, totalmente inidonea per l’assenza dei requisiti minimi di igienicità ambientale.
Su quest’ultimo aspetto, la scrivente organizzazione sindacale ritiene inevitabile un reale confronto tra le signorie loro, i direttori delle unità operative e i medici interessati, per addivenire a possibili soluzioni che, fortunatamente, ci sono. In caso contrario, non esiteremo a intraprendere ogni utile iniziativa a tutela della dignità e, soprattutto, della salute dei medici interessati.
Si resta in attesa di urgenti assicurazioni al riguardo.
Vittorio Ricci
Segretario provinciale Fials
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