Viterbo – Sorpreso a spacciare in centro, pregiudicato in manette.
I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viterbo – fanno sapere i militari in una nota – durante un servizio perlustrativo finalizzato alla repressione dei reati di criminalità diffusa, in particolare svolto a scopo preventivo nelle strade e tra i locali del centro storico, hanno notato un uomo di origini africane che camminava per le vie del centro cittadino e una volta notata la presenza dei carabinieri ha tentato di confondersi tra la gente.
I carabinieri lo hanno lasciato camminare fino a una via più isolata seguendolo a distanza senza perderlo con lo sguardo, dato che già lo tenevano in osservazione in quanto con avviso orale e una volta ritenuto di avvicinarlo in sicurezza, lo hanno affiancato e invitato a fermarsi, identificandolo in un cittadino originario della Nigeria, già pregiudicato e appunto avvisato orale di P.S., lo hanno quindi sottoposto a perquisizione personale, trovando occultati negli abiti 8 involucri di cellophane per un totale di 10 grammi di hashish.
I carabinieri hanno quindi lo hanno bloccato, fermato ed insieme a lui hanno proseguito l’attività andando a perquisire la sua dimora, dove una volta terminate le attività, hanno trovato altri 4 grammi di hashish oltre a un bilancino di precisione utilizzato per dividere le dosi e copioso materiale per tagliare e confezionare la droga in dosi.
Aquel punto i carabinieri hanno dichiarato il pregiudicato di origini nigeriane in arresto per spaccio e lo hanno tradotto presso la sua abitazione in regime di detenzione domiciliare.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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