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Lettere - Viterbo - Attacco della Russia al paese dell'Europa orientale scrive Riccardo Altissimi

“Guerra in Ucraina, sanzioni e opposizioni sono due cose diverse ma oggi si tende a confonderle…”

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Viterbo – Sanzioni e opposizioni. Perché ancora non funzionano.


Bombardamenti in Ucraina

Bombardamenti in Ucraina


Per prima cosa distinguiamole, sono due cose diverse ma oggi si tende a confonderle. “Sanzioni” sono definite quelle azioni che una organizzazione infligge ad un’altra per ridurne la sua capacità economica. Le “opposizioni” sono invece le interruzioni di quei rapporti che una organizzazione non vuole più intrattenere con qualcun altro che ripudia, nei suoi valori, nei suoi obiettivi o nei suoi comportamenti.

Entrambe hanno un costo, ma dapprima, per importanza, vengono le opposizioni: in altre parole come cittadino libero non voglio più acquistare un bene da chi ritengo che userà il denaro oggetto dello scambio per acquistare quei mezzi strumentali per aggredire uccidere e sottomettere cittadini liberi e innocenti.

Questo concetto non può confrontarsi con un costo, coinvolge i valori e non ci si può costruire sopra un discorso di convenienza. Rimango sconcertato quando vedo che invece molti nostri delegati politici cadono in questo squallido mercato.

Le sanzioni, al contrario, devono procurare al destinatario un danno maggiore di quello prodotto a chi lo infligge. In queste, per stessa definizione, è prevista, e addirittura del tutto naturale, l’applicazione di logiche di convenienza.

Entrambe, sanzioni e opposizioni, hanno un costo. Su chi ricade questo costo ne definisce la paternità. Oggi ci sono difficoltà nell’applicare queste sanzioni e opposizioni. Perché? Credo che la ragione sia da ricercare proprio nella poca chiarezza dei concetti e nella insufficiente maturità necessaria ad accettarli.

Se come Nato infliggo una opposizione, la Nato deve sostenerne il costo e non un solo elemento di essa. Parliamo per esempio del gas. La Nato propone di chiudere i gasdotti con la Russia: ottima idea, è una opposizione. Qualche paese della Nato però ne sarà molto danneggiato, qualcun altro molto meno, altri per niente. Se la Nato non distribuirà i costi di queste azioni equamente, attraverso compensazioni economiche interne o trasferimenti beni tra i suoi membri, difficilmente giungerà ad azioni efficaci o tempestive.

È importante che non ci siano sanzioni Uk, Usa o Ue, come sta avvenendo. Bisogna spostare lo sguardo più avanti. Ci devono essere opposizioni Nato e sanzioni Nato. Il costo di queste sanzioni deve essere ripartito equamente con la medesima percentuale di Pil tra gli stati membri attraverso un sistema di compensazioni e scambi.

Quali opposizioni possiamo fare noi?

Accanto alle azioni delle grandi organizzazioni, ci sono opposizioni che possiamo fare noi come individui. Richiedono qualche sacrificio, ma sono opposizioni vere e proprie. Un esempio.

L’Ue importa dalla Russia in media 30 miliardi di Nmc di metano ogni anno.

Ogni famiglia per il riscaldamento usa in media 1000 mc di metano ogni anno. Nell’Ue ci sono 220 milioni di famiglie. Ogni famiglia tiene mediamente la casa a 20°C (min 18 max 22), quando fuori mediamente ci sono 7°C. Se ogni famiglia riduce di 2°C la temperatura media in casa risparmia circa l’15% dell’energia necessaria al riscaldamento infatti 2° / (20°-7°) = 15.4%. Quindi 220 milioni di famiglie che risparmiano il 15.4% su 1000 mc risparmiano in totale 33.8 miliardi di metri cubi, cioè ben oltre l’import dalla Russia.

E se non uso il metano per riscaldarmi? A parte il fatto che la solidarietà ha sempre un valore molto grande, bisogna pensare che spesso l’energia elettrica risparmiata va a ridurre la sua necessità di generazione nelle centrali che spesso, in Italia soprattutto, è ottenuta con metano.

Questo è un metodo rapido immediatamente applicabile, con efficacia istantanea, il miglior supporto in questo momento al popolo ucraino, e più veloce di qualsiasi sanzione governativa.

Trovare fonti di energia alternative (legna, pellet, etc.) è un’altra strada estremamente efficace che se applicata su larga scala da ogni individuo produrrà effetti anche sul lungo termine.

Cambiare le nostre abitudini richiederà uno sforzo ma tradurrà in risultati concreti le nostre intenzioni.

Riccardo Altissimi


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27 febbraio, 2022

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