Viterbo – “Il comune di Viterbo non è caduto per colpa di Arena e la sua giunta, ma per colpa di una forza del centrodestra che ha preferito andarsene”. Nuovo e duro attacco a Forza Italia dal senatore della Lega Umberto Fusco, che ritorna sulla questione della sfiducia all’ex sindaco di Viterbo in seguito alle elezioni provinciali, che hanno visto il forzista Alessandro Romoli prevalere in coalizione col centrosinistra.
Viterbo – Umberto Fusco alla convention di Fratelli d’Italia
L’esponente del Carroccio ha parlato ieri alla convention Sanità e Pnrr di Fratelli d’Italia, senza usare troppe perifrasi. “Non abbiamo fatto cadere il comune per sfiduciare noi stessi – ha detto – e il problema non era Arena, a cui avevo personalmente consigliato di tenersi alla larga dalla questione della provincia. Il problema è stato politico, causato da chi ha voluto lasciare il centrodestra per emigrare in altri lidi”.
Fusco ha anche invitato gli alleati ad “accelerare i tempi”, perché “Viterbo è inguardabile e noi abbiamo l’obbligo di presentare una squadra in grado di risolvere i tanti problemi della città”.
Prima di Fusco, un passaggio sull’ex maggioranza l’aveva fatto anche Gianmaria Santucci di Fondazione: “Avevamo detto tante volte che qualcuno stava sabotando la coalizione e ci rispondevano che erano tutte scuse – ha dichiarato -. Adesso, invece, leggo indiscrezioni secondo cui alcune persone che prima stavano con noi sarebbero pronte ad andare con la sinistra. Se anche una sola di quelle persone lo dovesse fare, dimostrerà in maniera inequivocabile che c’era chi martellava la coalizione da dentro e noi non eravamo matti”.
Sulla prossima avventura elettorale, Santucci ha spiegato che “sarà una coalizione per forza di cose composita, perché rappresenterà il 40% dei viterbesi. Non faremo una lista con l’idraulico o il parrucchiere amico di famiglia tanto per fare numero, con tutto il rispetto per chi fa questi lavori”.
Più pacato il padrone di casa, Mauro Rotelli di Fratelli d’Italia, che si è limitato ad annunciare che “vogliamo vincere e con gli amici delle altre liste stiamo provando a costruire qualcosa d’importante”. Tra gli “amici” in questione, oltre a Fusco e Santucci, i ringraziamenti e i saluti sono andati a “Guido Scapigliati di Italexit, Paolo Baldassarre del Popolo della famiglia e Fabio Notazio di Rinascimento con Sgarbi, oggi assente giustificato”.
Proprio Baldassarre ha rivelato: “Rotelli, Fusco e Santucci ci hanno proposto di collaborare a questo progetto e noi porteremo le idee in cui crediamo: lotta alla denatalità, difesa della vita, sostegno agli imprenditori in difficoltà e no all’obbligo di vaccino e green pass, che riteniamo incostituzionale”.
Alessandro Castellani
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