Kiev – Il ministero della difesa di Mosca ha annunciato questa mattina un cessate il fuoco di cinque ore e la creazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dalle città di Mariupol e Volnovakha. La tregua però non sembra funzionare. L’Ucraina accusa infatti la Russia di aver continuato a bombardare le città, mentre Mosca afferma che ai corridoi umanitari non si sarebbe presentato nessuno.
Guerra in Ucraina – Bombardamenti a Mariupol
L’evacuazione dei civili sarebbe dovuta iniziatare intorno alle 9 ora locale, le 10 in Italia. Le operazioni avrebbero dovuto continuare fino alle 15. Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky, questa mattina aveva dato la notizia su Twitter che le due fazioni avevano temporaneamente interrotto le operazioni militari nella zona dei corridoi umanitari.
Avrebbero dovuto lasciare la città di Mariupol circa 200mila civili, 15mila invece sarebbero dovuti uscire da Volnovakha. Ma il cessate il fuoco non è durato a lungo, con le due fazioni che puntano il dito l’una contro l’altra. Le autorità di Kiev accusano Mosca di aver violato la tregua continuando a bombardare entrambe le città. Iryna Vereshchuk, vice primo ministro ucraino, ha infatti informato la popolazione che le operazioni di evacuazione dei civili sono state interrotte per motivi di sicurezza.
Diversa invece la versione della Russia, secondo la quale non si sarebbe presentato nessuno ai corridoi umanitari. “I militari russi hanno fatto tutto il possibile per rendere possibili corridoi umanitari in Ucraina – ha dichiarato Serghei Lavrov, ministro degli esteri del Cremlino -. Ci sono notizie secondo cui le autorità di Mariupol non stanno consentendo ai civili di usare i corridoi umanitari”.
A preoccupare in queste ore, oltre al fallito cessate il fuoco tra le parti, è anche la notizia secondo la quale le truppe russe si starebbero avvicinando a un’altra centrale nucleare dopo i fatti di ieri all’impianto di Zaporizhzhia. Secondo quanto affermano alcuni funzionari statunitensi, i militari di Mosca sarebbero a circa 30 chilometri dalla centrale di Yuzhnoukrainsk, la seconda più grande dell’Ucraina.
I negoziati tra le delegazioni di Mosca e Kiev sono slittati a lunedì, ma non è ancora chiaro il luogo dell’incontro. Nel frattempo però, dopo il fallimentare cessato il fuoco di oggi, è ripresa l’offensiva di Mosca. Le truppe russa hanno infatti lanciato nuove operazioni militari a cominciare proprio da Mariupol, dove oggi la tregua avrebbe dovuto permettere l’evacuazione dei civili.
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