– Il 5 marzo è arrivata al San Raffaele Spa la nota regionale protocollo P41479 a firma del Direttore Regionale Professor Ferdinando Romano e del Dirigente dell’ Area dottor Giuseppe Ciarlo.
Tale nota riscontra il sollecito avanzato dalla scrivente e finalizzato alla conclusione del procedimento per la conferma dell’autorizzazione delle attività attualmente e da anni svolte, come da autorizzazione regionale del 2002 (95 posti residenza di cui 18 nelle case alloggio, 35 posti semiresidenziali e 100 trattamenti non residenziali) e del rilascio dell’ accreditamento istituzionale.
Con la predetta nota la Regione Lazio ha, inopinatamente, comunicato che il Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro potrà continuare ad operare, presso il Presidio di Strada Filante, esclusivamente per il ridotto numero di 68 posti letto residenziali e di 15 posti semiresidenziali in regime di accreditamento provvisorio.
Relativamente ai 100 trattamenti ambulatoriali – da sempre erogati – la stessa nota, pur dando atto della loro autorizzazione li esclude dalle attività provvisoriamente accreditate e quindi non a carico del sistema, ma dell’utenza.
Relativamente ai restanti 20 posti semiresidenziali e 27 posti residenziali presso le case alloggio, ora denominate microstrutture, né vieta espressamente lo svolgimento, sotto qualsiasi forma.
Tanto premesso la scrivente, nel richiamare tutte le precedenti note, istanze e diffide sin qui inviate ai competenti Uffici e Direzioni della Regione Lazio e della Asl di Viterbo, comunica, ad ogni effetto di Legge, l’impossibilità immediata di poter proseguire nella erogazione delle attività sui 20 posti semiresidenziali presso il presidio di Strada Filante e sui 27 posti residenziali presso le case alloggio/microstrutture, onde non incorrere in provvedimenti sanzionatori da parte degli organi preposti.
Inoltre la scrivente si trova nell’impossibilità di poter continuare a svolgere le attività concernenti i 100 (cento) trattamenti ambulatoriali (non residenziali) in regime di accreditamento, a carico del Servizio Sanitario Regionale, con la conseguenza che i trattamenti stessi, se resi, dovrebbero essere posti interamente a carico dei singoli utenti.
Ovviamente questa Società, come più volte ribadito, ritiene di aver sempre operato nel rispetto della legge e delle direttive ricevute dalla pubblica amministrazione e considera assolutamente illegittima tale decisione.
Nel contempo conferma che si opporrà, in ogni sede, nei confronti del predetto anomalo provvedimento regionale che contrasta con le attività che da decenni, e fino ad ora, sono state svolte esclusivamente su richiesta delle ASL, con migliaia di progetti riabilitativi regolarmente approvati e rinnovati dalle stesse Asl.
Tutte le attività sin qui svolte sono sempre state autorizzate, verificate e controllate, da tutte le competenti autorità di controllo e regolarmente finanziate con provvedimenti regionali, e regolarmente remunerate previa fissazione del relativo budget di struttura.
Alla luce di quanto sopra la Regione Lazio e la ASL di Viterbo dovranno, senza indugio, farsi carico di tutti i pazienti in dimissione e delle relative prestazioni assistenziali, che con la predetta nota regionale (protocollo P41479 del 5.3.2013), sono ora impedite a questa Società, onde garantire la continuità assistenziale ai pazienti attualmente assistiti dal Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro.
Si invita, pertanto, tanto la Regione Lazio, quanto Asl di Viterbo a provvedere: a disporre la dimissione di 27 pazienti attualmente assistiti in regime residenziale dal Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro e la conseguente presa in carico; a prendere in carico n. 20 pazienti adulti e in età evolutiva attualmente assistiti in regime semiresidenziale; a prendere in carico gli 82 pazienti adulti e in età evolutiva attualmente assistiti in regime non residenziale (ambulatoriale).
Conseguentemente, nel confermare e ribadire la piena ed integrale disponibilità e solidarietà in favore di tutti i nostri assistiti e delle loro famiglie, così violentemente e assurdamente colpiti rispetto ai propri virtuosi percorsi riabilitativi ed assistenziali sin qui garantiti, quali costituzionalmente tutelati, la scrivente comunica che provvederà a garantire sino al 30 marzo ogni più opportuna e gratuita assistenza ai predetti pazienti e nel contempo invita tutti i genitori e/o coloro che hanno la potestà e la tutela sui predetti pazienti (ed ai quali la presente verrà inviata in via singola al fine della tutela della privacy) a rivolgersi alla Asl di Viterbo ed alla Regione Lazio nelle persone in indirizzo, al fine della presa in carico.
Appare altresì doveroso comunicare che, la scrivente Società alla luce di quanto disposto dalla Regione Lazio si è vista, suo malgrado, costretta attivare le procedure di legge (mobilità e licenziamenti collettivi) finalizzate alla riduzione del personale in rapporto alle minori attività consentite dalla Regione.
Si rimane in attesa di urgente riscontro ferma la nostra piena disponibilità a collaborare per facilitare le predette incombenze della Regione Lazio e della ASL di Viterbo. Con salvezza di ogni azione diritto e ragione.
San Raffaele Spa
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