![]() La consegna del premio Etrusco d'oro |
– Nel pomeriggio di oggi, nella sala del consiglio di palazzo Gentili, il presidente della Provincia, Marcello Meroi e l’assessore con delega allo Sport, Andrea Danti, hanno consegnato l’Etrusco d’oro edizione 2013. Il premio che ogni anno viene consegnato ad uno sportivo che si è particolarmente distinto sul campo ottenendo prestigiosi risultati sportivi – che la scorsa stagione venne assegnato al calciatore della Juventus, Leonardo Bonucci – quest’anno si sdoppia.
Infatti, l’amministrazione provinciale ha voluto premiare Valerio Grazini, il campioncino del Tiro a volo mondiale, da poco approdato tra i Senior, ma che a livello giovanile ha vinto praticamente tutto quello che c’era da vincere e Stefano Carosi, atleta del calcio a 5 che negli scorsi mesi si è distinto per un gesto di fair-play durante una gara di campionato.
Proprio nell’ultima azione della gara tra Castel Sant’Elia e Carbognano United (serie D di calcio a 5 maschile), sul punteggio di 7-7 Carosi del Carbognano solo davanti alla porta sguarnita si è accorto che a metà campo un avversario era a terra colpito da crampi e ha deciso di fermare il gioco rinunciando alla facile rete della vittoria. L’arbitro dell’incontro Alberto Matteo (sezione Civitavecchia) ha prontamente segnalato l’episodio nel suo referto.
“E’ la seconda edizione di questo premio – ha affermato l’assessore Danti – che abbiamo voluto coniare per i cittadini della nostra provincia che si sono contraddistinti per grandi risultati sportivi. Quest’anno sono stati scelti due autorevoli rappresentanti, due persone che hanno fatto dello sport e dei valori positivi il loro spirito di vita”.
“Questo premio – ha aggiunto il presidente Meroi – è assegnato per principi connessi a valori dello sport: da una parte Grazini per gli strepitosi risultati raggiunti nella categoria Juonior, che sta confermando anche in quella Senior dove all’esordio ha conquistato il terzo posto al Gp internazionale di Cipro. Un grande atleta e un grande sportivo di questa terra. Dall’altra parte abbiamo uno sportivo, Stefano Carosi che non vanta titoli di grande livello come Grazini, ma che ha fatto un gesto che ha nobilitato il suo comportamento. In tanti anni di sport vissuto da dirigente o semplice spettatore, di gesti come questo non ne ho visti molti.
Ha dato un segnale di grande qualità, ma soprattutto di grande lealtà. Per uno sportivo essere leale e rispettoso dell’avversario è la cosa fondamentale. In questo caso grande risalto va dato all’educazione data dai genitori e dai dirigenti al ragazzo, senza dimenticare l’attenzione dimostrata dall’arbitro che, seppur non previsto, nel referto ha riportato il bellissimo episodio”.
Alla premiazione hanno portato i loro saluti il presidente provinciale dell’Aia, Luigi Gasbarri; per la Figc erano presenti Renzo Lucarini, Ermanno Todini e Valerio Marcovaldi. Per la Federazione tiro a volo era, invece, presente il delegato provinciale Nello Barghini. Inoltre era presente anche una delegazione dei pulcini della società Nuova Pescia Romana.
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